Lavori Pubblici

Ddl spazi verdi: monitoraggio delle aree negli strumenti urbanistici

Giuseppe Latour

Un comitato per lo sviluppo del verde pubblico, un monitoraggio costante delle aree destinate a verde negli strumenti urbanistici, la promozione di cinture verdi attorno alle aree edificate. Porta queste novità, tra le altre, il Ddl sugli spazi verdi urbani, appena approvato in via definitiva dal Senato.
Commenta soddisfatto l'approdo in porto del Ddl Ermete Realacci (Pd), che ne è stato relatore alla Camera. Anche perché il testo ha avuto un percorso lungo e accidentato. La proposta di legge, infatti, risale addirittura all'aprile del 2011. "Si tratta di una buona notizia per le nostre città – spiega -; è una piccola legge di grande civiltà. Grazie a questo provvedimento i nostri centri urbani avranno più verde e più bio-architettura".

Lo spirito del testo va nella direzione della tutela del verde esistente e della creazione di nuovi "polmoni" nelle città. Per questo viene istituito un Comitato per lo sviluppo del verde pubblico presso il ministero dell'Ambiente: avrà il compito di promuovere e verificare la realizzazione di azioni ecocompatibili nelle città. Tra queste spicca un rapporto annuale sulla composizione degli strumenti urbanistici. "I Comuni che risultino inadempienti sulle quantità minime di spazi pubblici riservati alle attività collettive" adotteranno le necessarie varianti entro la fine di ogni anno.

"La norma – prosegue Realacci - contribuirà a creare nuovi posti di lavoro nei settori florovivaistico ed edile, nonché ad aumentare il valore del patrimonio immobiliare così riqualificato. Attesa da tempo dai settori della bio-archiettura e della vivaistica, la legge sugli spazi verdi è uno strumento al servizio del verde architettonico, che contribuisce a uno sviluppo urbano sostenibile, alla bellezza e alla qualità della vita delle nostre città".

Un articolo è dedicato a rendere più cogenti le norme che prevedono per i Comuni l'obbligo di piantare un albero per ogni nuovo nato. In questo quadro ogni amministrazione effettua un censimento degli alberi piantati e, alla fine del suo mandato, il sindaco pubblica il "bilancio arboreo del Comune", indicando il numero esatto degli alberi piantati in aree pubbliche nel corso del suo lavoro.

"L'aumento del verde – conclude Realacci - darà un contributo importante alla riduzione delle emissioni, al miglioramento della qualità dell'aria e al naturale all'assorbimento delle acque piovane nei nostri insediamenti urbani. Di grande valore per la tutela dei beni ambientali cittadini anche il censimento degli alberi monumentali istituto dalla legge". Gli alberi ad alto fusto, con l'entrata in vigore della legge, andranno censiti in un elenco che andrà sottoposto ad aggiornamento periodici da parte delle amministrazioni.


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