Lavori Pubblici

Ddl stabilità, via libera al Senato. Più fondi per la Tav e nuove convenzioni per le autsotrade abruzzesi

Giuseppe Latour

Il disegno di legge di stabilità ha incassato il via libera del Senato, dopo giorni di trattative infuocate. Palazzo Madama ha, infatti, votato la fiducia su un maxiemendamento che recepisce le modifiche della commissione Bilancio. Il testo approderà domani alla Camera, dove sarà votato nel corso della giornata. E, alla fine, porterà diverse modifiche rilevanti, entrate in qualche caso all'ultimo secondo nel testo. Su tutte, spiccano l'aumento dei fondi della Tav e l'emendamento "salva autostrada dei Parchi", che apre a una rinegoziazione delle convenzioni per la A24 e la A25.

L'ultimo capitolo della vicenda del disegno di legge si è aperto mercoledì pomeriggio, quando i relatori hanno depositato in commissione Bilancio al Senato il loro maxiemendamento, che sarebbe poi stato sostanzialmente recepito dall'esecutivo, e che conteneva una pioggia di micro-aggiustamenti. Tra questi il più rilevante riguarda senza dubbio il sistema delle autostrade abruzzesi, la A24 e la A25, impegnate in una massiccia opera di adeguamento sismico e di messa in sicurezza dei viadotti. "Ove i maggiori oneri" derivanti da questi problemi non consentano l'equilibrio del piano economico finanziario per la durata del periodo di concessione, il Governo rinegozierà le condizioni della concessione "per evitare un aumento delle tariffe".
Oltre a questa, sono arrivate diverse modifiche di entità minore. I limiti per l'esercizio del diritto di prelazione per gli inquilini, fissati dalla spending review, non si applicano al piano di dismissioni immobiliari della Fondazione Enasarco. I termini per chiudere la convenzione tra Anas e il ministero delle Infrastrutture vengono portati al 30 giugno 2013. E vengono rinviati anche i termini per l'approvazione del nuovo statuto di Anas, a marzo del 2013.

Sul capitolo stanziamenti, arrivano 15 milioni di euro per il 2014 e 15 milioni di euro per il 2015 per il miglioramento della viabilità della Statale adriatica n. 652; 20 milioni di euro tra il 2013 e il 2014, invece, vengono concessi per il miglioramento del dissesto idrogeologico dell'Abruzzo. Alla Pedemontana piemontese va un contributo da 80 milioni di euro (via Regione) per il 2015.
Il Cipe, poi, dovrà revocare lo stanziamento per la Tranvia su gomma dell'Aquila per destinarlo al finanziamento di interventi finalizzati al miglioramento delle condizioni di mobilità urbana del capoluogo. Lo stanziamento per il fondo di protezione civile a favore delle ultime alluvioni passa da 40 a 47 milioni nel 2013 e si arricchisce di 8 milioni nel 2014 e di 50 milioni nel 2015. E viene esteso anche alle alluvioni in Piemonte e in Toscana e Umbria. Nasce il Fondo integrativo per i Comuni montani con una dotazione di 1 milione di euro per il 2013 e di 6 milioni per il 2014. Servirà a finanziare, tra gli altri, progetti infrastrutturali.

Queste modifiche inserite nel maxiemendamento dei relatori si aggiungono ai cambiamenti approvati nei giorni scorsi. Il più rilevante riguarda senza dubbio la Tav. Per la linea Torino Lione il Ddl stanzia altri 150 milioni nel 2015 e mette a disposizione 150 milioni all'anno tra il 2016 e il 2029, per un totale di circa due miliardi di euro. Mentre sono stati ridotti i tagli ai danni dei Comuni, che scendono complessivamente di 400 milioni di euro. Ed è stato allentato il patto di stabilità per un miliardo totale. Circa 600 milioni saranno destinati ai grandi Comuni, 200 milioni alle Province, 180 milioni ai Comuni con meno di 5mila abitanti e 20 milioni a quelli che hanno aderito alla presentazione dei bilanci sperimentali.

Viaggiano verso l'approvazione definitiva anche due proroghe, anche se al momento è dubbio che siano state incluse nel testo finale. La prima sposta al 31 marzo 2013 il termine entro cui effettuare le verifiche antisismiche sugli edifici di carattere strategico. La seconda proroga il Quarto conto energia, ma solo per gli impianti fotovoltaici delle pubbliche amministrazioni, a patto che entrino in esercizio entro il 30 giugno 2013. Termine che potrà slittare ulteriormente a fine ottobre. Una novità che, secondo l'Anie/Gifi, andrebbe ad intaccare le scarsissime risorse rimaste a disposizione con il Quinto conto energia a beneficio di pochi. "Non vorremmo che dietro questi provvedimenti si celino tentativi di speculazione - dichiara Valerio Natalizia, presidente Anie/Gifi - che danneggerebbero l'immagine e l'imprenditorialità di un settore industriale che opera seriamente e con etica professionale".


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