Lavori Pubblici

Terre e rocce da scavo, un dossier con la risposta alle domande più frequenti

Giuseppe Latour

A quale tipologia di materiali si applica? Nella sua disciplina ricadono anche i procedimenti avviati con la vecchia disciplina? Che cosa si intende per sito di deposito intermedio? Il decreto ministeriale n. 161 del 2012 in materia di terre e rocce da scavo ha risolto un problema e ne ha creato qualcun altro. Così l'Ance ha deciso di raccogliere in una guida le risposte alle domande più frequenti poste negli ultimi mesi dai suoi iscritti. Fornendo delle indicazioni applicative a tutti quei privati che stanno provando a utilizzare la norma per il riutilizzo dello smarino.

Perché – va ricordato – le regole in analisi sono nate per i grandi cantieri. E prevedono una procedura particolarmente complessa che ruota attorno al piano di utilizzo delle terre e al loro trasporto dopo lo scavo. Saltata la regolamentazione speciale per i piccoli cantieri, naufragata dopo la crisi di Governo a pochi metri dall'approvazione, i piccoli imprenditori dovranno fare di necessità virtù. E capire quando gli conviene, concretamente, pensare di applicare le nuove norme. Il primo passo per farlo, allora, è comprendere in maniera dettagliata come funzionano.

TERRE E ROCCE DA SCAVO: IL DOSSIER CON LE DOMENDE PIU' FREQUENTI


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