Lavori Pubblici

Architetti: «Professionisti esclusi dalla compensazione»

«Ancora una volta i professionisti italiani sono considerati figli di un Dio minore! Siamo, infatti, fortemente delusi per il fatto che in sede di conversione del decreto legge Sviluppo in virtu' di un intervento dei relatori del provvedimento - i senatori Bubbico e Vicari - i liberi professionisti non sono ammessi alla compensazione dei crediti con la p.a».

Cosi' il Consiglio Nazionale degli Architetti commenta la bocciatura in commissione Industria del Senato dell'estensione ai professionisti delle misure su certificazione e compensazione dei crediti con Enti locali, Regioni ed Enti Sanitari.

«Si tratta, se confermata anche dall'Aula - continuano gli architetti - di una decisione molto grave perche', oltre ad essere ostaggi di una Pubblica Amministrazione che impiega anche due anni per approvare un progetto, lo siamo anche della sua insolvenza, magari dopo aver avuto accesso ai fondi comunitari proprio grazie al nostro lavoro».

«La questione dei ritardi dei pagamenti da parte della P.A. - continua - , arrivati ormai a una media di 180 giorni, e' grave soprattutto perche' si somma a quella relativa all'estrema difficolta', se non impossibilita', di accesso al credito ed inasprisce il pesante tributo che i 150 mila architetti
stanno pagando all'attuale situazione economica: si trovano ad operare in un mercato della progettazione enormemente contratto, sceso negli ultimi anni di oltre il 30% e che riflette le gravi difficolta' in cui versa l'edilizia».


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