Lavori Pubblici

Durc negativo, per il Tar Puglia la norma è già operativa

M.Fr

La possibilità di compensare gli oneri previdenziali non versati con i crediti dell'impresa nei confronti di una pubblica amministrazione è operativa anche in assenza di un apposito decreto ministeriale attuativo.

È questo il senso di un'ordinanza del Tar Puglia che dà una speranza a tante imprese in forte difficoltà economiche a causa dei mancati pagamenti, al punto da non riuscire a versare i contributi di legge a Inps e Inail. La buona notizia arriva dalla Puglia, dove il Tar ha dato ragione a un'impresa ricorrente nei confronti dell'Inps (ma in giudizio si è costituito anche l'Inail). Il motivo è che l'Ente ha negato la possibilità di compensare il Durc negativo con alcuni crediti vantati dall'impresa nei confronti di due Enti locali, cui era stato rilasciato appunto il Durc negativo.

Su questa modalità di compensazione era intervenuto il primo decreto legge sulla spending review (52/2012), che ha aperto la possibilità all'impresa di fruire una compensazione «almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati». Tale possibilità era però subordinata all'emanazione di un decreto attuativo Economia-Lavoro, atteso entro la prima decade di settembre (60 giorni dalla pubblicazione della legge di conversione in legge del Dl, dopo le modifiche apportate nel corso della discussione parlamentare) ma mai emanato. La mancanza del provvedimento è appunto il baluardo giuridico dietro il quale si è trincerato l'Inps negando la compensazione all'impresa.

Del tutto opposta invece l'opinione del Tar Puglia (Prima Sezione), presso cui l'impresa Avvenire Srl ha presentato ricorso. Secondo i giudici amministrativi la previsione normativa, contenuta nel Dl citato, «può ritenersi immediatamente operativa anche in mancanza di decreto ministeriale attuativo». (Leggi l'ordinanza del Tar Puglia a questo link )

Il Tar sottolinea anche che i crediti dell'impresa superano la differenza negativa indicata nel Durc. Non solo: mostra di comprendere anche le difficoltà cui andrebbe incontro l'impresa in caso di emissione di Durc irregolare (per esempio «impossibilità di pagare i propri lavoratori»). Pertanto ha concesso la sospensiva, fissando la discussione di merito al 23 gennaio.


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