Lavori Pubblici

Consumo del suolo, via libera al Ddl
Ok anche al regolamento sugli appalti della Difesa

Mauro Salerno

I proventi degli oneri di urbanizzazione destinati anche alla qualificazione dell'ambiente e del paesaggio per la messa in sicurezza delle aree a rischio idrogeologico

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, dopo aver acquisito il parere favorevole della Conferenza Unificata, il disegno di legge per la valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo. «L'opportunità dell'intervento - spiega la Presidenza del Consiglio - è quanto mai attuale alla luce dei gravissimi fenomeni alluvionali degli ultimi giorni. Il Ddl, proposto dai ministri delle Politiche agricole, per i Beni culturali e dello Sviluppo economico, dispone il divieto di mutamento di destinazione per almeno 5 anni per le superfici agricole che hanno ricevuto aiuti di Stato o comunitari. Il provvedimento persegue inoltre la finalità di valorizzare la superficie agricola, oltre che lo scopo di promuovere l'attività agricola che su di essi si svolge o potrebbe svolgersi, al fine di impedire che il suolo venga eccessivamente eroso e consumato dall'urbanizzazione e di favorire con il recupero di nuclei abitati rurali.

Oltre al Ddl sul consumo di suolo il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al regolamento che disciplina gli appalti della Difesa.,c he ora sarà sottoposto al parere del Consiglio di Stato. la bozza di Dpr disciplina le forniture di materiali militari (cioè quelli specificamente progettati o adattati per fini militari e destinati a essere usati come arma, munizioni o
materiale bellico), i lavori e i servizi a loro correlati e quelli destinati all'attività operativa delle Forze armate, in Italia e all'estero.

Si opera così una netta separazione tra i lavori che ricadono nella disciplina del Codice degli appalti (Dlgs 163/2006) e quelli che invece sono regolati in base alle norme di questo nuovo regolamento, previsto dal decreto legislativo 208/2011 («Disciplina dei contratti pubblici relativi ai lavori, servizi e forniture nei settori della difesa e sicurezza, in attuazione della direttiva 2009/81/CE.»). In pratica resteranno sottoposte al Dlgs 163 le commesse «ordinarie» del ministero della Difesa, cioè quelle che esso deve porre in essere per il suo ordinario funzionamento», come si legge nella relazione illustrativa al provvedimento. Le nuove regole si applicano invece «a quelle attività negoziali tipicamente militari», «connotate da carattere di stretta strumentalità rispetto alle attività operative delle forze armate e della realizzazione dei loro compiti istituzionali .

A decidere sulla «natura militare»dei lavori saranno le «autorità di vertice», cioè il Capo di stato maggiore della difesa o delle singole forze armate, il segretario generale della Difesa e Direttore nazionale degli armamenti, nonché il comandante generale dell'Arma dei carabinieri «ciascuno per gli ambiti di rispettiva competenza».

DDL SUL CONSUMO DI SUOLO


«Piena disponibilità ad accelerare la discussione parlamentare sul Ddl per la valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri». Lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, commentando l'approvazione definitiva del Ddl sul consumo di suolo del ministro delle Politiche agricole Mario Catania da parte del Cdm. Di seguito i principali conenuti del Ddl.

1. Vengono identificati come "terreni agricoli" tutti quelli che, sulla base degli strumenti urbanistici in vigore, hanno destinazione agricola;

2. Si introduce un meccanismo di identificazione, a livello nazionale, dell'estensione massima di terreni agricoli edificabili (ossia di quei terreni la cui destinazione d'uso può essere modificata dagli strumenti urbanistici). Lo scopo è quello di garantire uno sviluppo equilibrato dell'assetto territoriale e una ripartizione calibrata tra zone suscettibili di utilizzazione agricola e zone edificate;

3. Si prevede il divieto di cambiare la destinazione d'uso dei terreni agricoli che hanno usufruito di aiuto di Stato o di aiuti comunitari. Nell'ottica di disincentivare il dissennato consumo di suolo, l'intervento mira a evitare che i terreni che hanno usufruito di misure a sostegno dell'attività agricola subiscano un mutamento di destinazione e siano investiti dal processo di urbanizzazione;

4. Viene incentivato il recupero del patrimonio edilizio rurale per favorire l'attività di manutenzione, ristrutturazione e restauro degli edifici esistenti.

5. Si istituisce un registro presso il Ministero delle politiche agricole al fine di identificare i Comuni interessati, i cui strumenti urbanistici adottati non prevedono l'ampliamento di aree edificabili o un aumento inferiore al limite determinato dalle Regioni, che possono chiedere di essere inseriti.

6. Si abroga la norma che consente che i contributi di costruzione siano parzialmente distolti dalla loro naturale finalità - consistente nel concorrere alle spese per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria - e siano destinati alla copertura delle spese correnti da parte dell'Ente locale.

7. Si abroga inoltre la norma che prevede che una percentuale dei proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni previste dal Testo Unico in materia edilizia sia utilizzata per il finanziamento delle spese correnti dell'ente locale. Il fine è quello di disincentivare l'attività edificatoria sul territorio.





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