Lavori Pubblici

Ritardo pagamenti, in Gazzetta il decreto con le regole Ue

Massimo Frontera

Ciaccia: anche i lavori pubblici inclusi nelle nuove regole previste dalle direttive. Buzzetti: vigileremo che non ci sia nessun dubbio sull'applicazione del decreto anche al nostro settore

È stato pubblicato in Gazzetta (numero 267 del 15 novembre) il decreto legislativo numero 192/2012 che recepisce in Italia le norme europee sui pagamenti. Si tratta del Dlgs recante «Modifiche al decreto legislativo 9 ottobre 2002, n.231, per l'integrale recepimento della direttiva 2001/7/Ue relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, a norma dell'articolo 10, comma 1, della legge 11 novembre 2011, n.180» (clicca qui per scaricare il testo del decreto pubblicato in Gazzetta , qui per scaricare il testo ricostruito del Dlgs 231/2002 sulle transazioni commerciali ).

Il testo era stato approvato dal Consiglio dei ministri nella seduta-fiume che si è protratta fino a tarda ora del 31 ottobre scorso. Nel decreto legislativo manca un esplicito riferimento ai lavori pubblici, ma ieri il viceministro alle Infrastrutture Mario Ciaccia ha rassicurato i costruttori sull'inclusione del settore nelle nuove regole.

«La dichiarazione del viceministro Ciaccia che considera i lavori pubblici all'interno del decreto di recepimento della direttiva europea sui ritardati pagamenti è il segnale che volevamo sentire», ha commentato il presidente dell'Ance Paolo Buzzetti -. Vigileremo nei prossimi giorni che non ci sia nessun dubbio sull'applicazione del decreto anche al nostro settore».

Tra le novità del testo si prevede per il primo gennaio 2013 l'entrata in vigore delle nuove norme. Escluso quindi tutto il pregresso. L'applicazione si estende «ad ogni pagamento effettuato a titolo di corrispettivo in una transazione commerciale». Esclusione esplicita per i «debiti oggetto di procedure concorsuali aperte a carico del debitore, comprese le procedure finalizzate alla ristrutturazione del debito» e i «pagamenti effettuati a titolo di risarcimento del danno, compresi i pagamenti effettuati a tale titolo da un assicuratore».

Il termine di pagamento, fissato in 30 giorni, può diventare 60 giorni, sia per i contratti tra privati (prevedendo in questo caso anche termini più lunghi, se concordati tra le parti) sia per i contratti con le pubbliche amministrazioni. Si può concordare di effettuare un pagamento rateale. Per quanto concerne gli interessi di mora, si prevede che per i contratti tra privati possano essere stabiliti interessi legali di mora o interessi a un tasso concordato tra le imprese. Per i rapporti tra imprese e pubblica amministrazione, è previsto l'obbligo di corrispondere «interessi legali di mora», cioè un tasso che non può essere inferiore al tasso legale (tasso Bce maggiorato dell'8%).


© RIPRODUZIONE RISERVATA