Lavori Pubblici

Direttiva pagamenti, Aniem: includere settore lavori pubblici

Pagamenti da uno a tre-quattro anni che ammontano, solo nel sistema associativo che conta 8 mila pmi, a 320 milioni di euro. È con questi dati, che dimostrano la drammatica penalizzazione dei ritardi, che l'Aniem, l'Associazione nazionale pmi edili manifatturiere, fa appello al Governo «affinchè rettifichi lo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva europea sui ritardi di pagamento, approvato dal Consiglio dei Ministri, nei giorni scorsi, includendo nel suo ambito di applicazione il settore dei lavori pubblici».

Il Parlamento Europeo ha infatti imposto il limite per il pagamento di una fattura per beni e servizi, sia nel settore pubblico sia in quello privato, di 30 giorni. «Il Governo, in questo frangente, non può abbandonare un settore trainante per il mondo dell'economia come quello delle costruzioni -commenta Dino Piacentini, presidente di Aniem - creando delle evidenti disparità di trattamento tra diversi settori produttivi, lavori, forniture e servizi, le cui discipline, peraltro, risultano ormai unificate attraverso il Codice dei contratti. Ci aspettiamo - continua Piacentini- un ripensamento immediato e un intervento responsabile. La piccola e media impresa dell'edilizia e', di fatto, il settore maggiormente colpito da questo grave fenomeno».


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