Lavori Pubblici

Pagamenti Pa, decreti in «Gazzetta»: possibile chiedere la certificazione dei crediti (nei confronti di enti statali e locali) e la compensazione

Massimo Frontera e Nino Amadore

I tre provvedimenti pubblicati sulle «Gazzette» n.256 e 259 rendono possibile alle imprese l'avvio della procedura telematica, in base alla piattaforma apposita allestita dalla Consip. Tuttavia, per rendere la piattaforma effettivamente operativa, è necessario che le amministrazioni pubbliche si iscrivano. Finora solo 8 Comuni su 8mila l'hanno fatto

Sono arrivati sulla Gazzetta Ufficiale i tre decreti attuativi sul recupero dei crediti. Dopo quello che riguarda la certificazione del credito per i crediti nei confronti delle amministrazioni dello Stato (sulla «Gazzetta» del 2 novembre scorso) è la volta del "gemello" che riguarda i crediti nei confronti degli enti locali e del decreto che riguarda la possibilità di compensare i crediti con le somme iscritte a ruolo e che riguardano tributi erariali, assistenziali o previdenziali.
La pubblicazione di questi ultimi due provvedimenti è avvenuta sulla «Gazzetta Ufficiale» del 6 novembre (on line dalla sera del 6 novembre e pubblicata su carta a partire dal giorno dopo).

La pubblicazione consiste in realtà in decreti che modificano i provvedimenti già pubblicati in «Gazzetta». Modifiche rese necessarie sia da norme nel frattempo intervenute, come il decreto legge 52 sulla spending review. I provvedimenti tengono anche conto della riconosciuta equiparazione del certificato del credito al certificato lavori (come definito dal codice appalti). Qui è possibile scaricare i testi dei decreti coordinati con le modifiche apportate dai provevdimenti pubblicati in Gazzetta: Dm Economia 25 giugno, Dm Economia 22 maggio, Dm Economia 19 ottobre.

Le imprese pertanto possono da subito avviare la procedura esibendo il loro certificato dei lavori eseguiti. In questo caso però devono aggiungere contestualmente la seguente documentazione extra: estratto conto elenco documenti di Equitalia, relativo alla presenza di inadempienze all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento; fatture quietanzate per eventuali subappalti, relative al precedente pagamento riscosso dal soggetto beneficiario e; in caso di anticipazione con cessione del credito, la dichiarazione di accettazione da parte dell'amministrazione debitrice.

I tre decreti aggiornati pubblicati in "Gazzetta" rendono possibile alle imprese l'avvio della procedura telematica, in base alla piattaforma apposita (accessibile al seguente link) allestita dalla Consip.

Tuttavia, per rendere la piattaforma effettivamente operativa, è necessario che le amministrazioni pubbliche si iscrivano. E qui non pare che il debitore pubblico brilli per tempismo e buona volontà. Alla data del 5 novembre infatti, nessuna amministrazione centrale – ministeri o enti pubblici – risulta ancora accreditata. A battere sul tempo i ministeri – incluso quello dell'Economia – sono invece un pugno di Comuni. Appena otto enti locali su 8mila; e neanche tra le città più cronicamente indebitate con le imprese. Gli otto enti locali che hanno già tagliato il traguardo dell'accreditamento alla piattaforma elettronica sono: Caorle (Ve), Capo d'Orlando (Me), Cisterna d'Asti (At), Monastier (Tv), Novellara (Re), Sclafani Bagni (Pa), Talamona (So) e Trasquera (Vb).
All'appello manca ancora il decreto forse più atteso dalle imprese: quello che regola l'anticipazione del credito a valere sul fondo centrale di garanzia per le Pmi. Il regolamento è stato approvato pochi giorni fa e il relativo decreto (di concerto Sviluppo Economico e Economia) ancora non è alle viste.

Leggi i Decreti del ministero dell'Economia pubblicati sulla "Gazzetta Ufficiale"

Decreto certificazione credito enti statali (modifiche) LINK

Decreto certificazione credito enti locali (modifiche) LINK

Decreto compensazione LINK


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