Lavori Pubblici

Presentazione, casi e obblighi della domanda per l'imposta sulla casa

Stefano Setti

Per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, e comunque per un periodo non superiore a tre anni dall'ultimazione dei lavori (cosiddetti "beni merce"), la dichiarazione IMU dovrà essere presentata, entro il prossimo 30 novembre, solo nel caso in cui il Comune, ove sono ubicati tali beni merce, si sia avvalso della riduzione dell'aliquota base IMU sino allo 0,38%. Questo è quanto previsto dal nuovo modello di dichiarazione IMU che con le relative istruzioni è stato approvato dal Decreto ministeriale datato 30 ottobre 2012 (disponibile sul sito www.finanze.it , non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale).
L'obbligo di dichiarazione scatterà anche per gli immobili locati (solo se il contratto è stato registrato prima del 1° luglio 2010), d'impresa o appartenenti a soggetti Ires per i quali il Comune ha deliberato una riduzione di aliquota. Presupposto indispensabile, quindi, per la presentazione della dichiarazione è la circostanza che il Comune ove è collocato l'immobile abbia deliberato un carico fiscale inferiore rispetto all'aliquota ordinaria per gli immobili diversi dall'abitazione principale. A esempio, sarà necessario presentare la dichiarazione, per le tipologie di immobili citate, se il consiglio comunale ha fissato nell'1,06% l'aliquota ordinaria e lo 0,86% nel caso di immobili strumentali.

Con riferimento alla dichiarazione IMU si ricorda che il DL n. 174 del 10 ottobre 2012 rubricato "Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012", ha prorogato i termini di presentazione della dichiarazione IMU. La scadenza inizialmente fissata al 30 settembre 2012 è stata posticipata al 30 novembre 2012, in base a quanto stabilito dall'art. 9 comma 3 lett. b) del citato DL, che ha modificato il comma 12ter dell'art. 13 del decreto legge 201/2011. Si precisa inoltre che il termine del 30 novembre 2012 per la presentazione della dichiarazione IMU riguarda gli immobili per i quali l'obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012. Tale scadenza viene meno nel caso in cui l'obbligo di dichiarazione sia sorto negli ultimi tre mesi prima del 30 novembre 2012. Quindi, ad esempio se un contribuente ha acquistato un'area fabbricabile il 1° ottobre 2012 il termine del 30 novembre slitterà al 30 dicembre 2012, e per meglio dire dopo 90 giorni previsti dalla norma a regime per i nuovi obblighi dichiarativi. Inoltre, giova ricordare che in base all'art. 13, comma 12-ter, del D.L. n. 201 del 2011, a regime, i soggetti passivi dovranno presentare la dichiarazione entro 90 giorni dalla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta.

Modalità di presentazione
Così come indicato all'interno delle istruzioni, il modello di dichiarazione IMU per l'anno 2012 e seguenti, unitamente con gli eventuali modelli aggiuntivi, dovrà essere presentato al Comune competente (per meglio dire quello indicato sul frontespizio di dichiarazione) mediante una delle seguenti modalità:
- consegna diretta presso il Comune. In tal caso il Comune dovrà rilasciare al contribuente apposita ricevuta;
- consegna, in busta chiusa, mediante raccomandata senza ricevuta di ritorno all'Ufficio tributi del Comune indicando sulla busta la dicitura "Dichiarazione IMU per l'anno ****", quindi, indicando anche l'anno di riferimento. In tale ipotesi, la dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è consegnata all'ufficio postale.
- consegna mediante invio telematico con posta certificata (PEC).

Inoltre, la spedizione potrà essere effettuata anche dall'estero, a mezzo lettera raccomandata o altro equivalente, dal quale risulti con certezza la data di spedizione.
Nel caso in cui gli immobili da dichiarare siano situati in più Comuni, dovranno essere presentate tante dichiarazioni quanti sono i Comuni interessati. Inoltre, se un immobile insiste su più Comuni, la dichiarazione IMU, diversamente da quanto accadeva ai fini ICI, dovrà essere presentata ai Comuni sui cui territori insiste l'immobile.

Il caso: ipotesi di trasformazioni soggettive
Nelle ipotesi di fusione sia la società incorporata che la società incorporante (o la società risultante dalla fusione) dovranno provvedere a presentare distinte dichiarazioni ICI anche quando l'incorporazione o la fusione viene fissata alle ore 24 del 31 dicembre. La società incorporante dovrà denunciare l'inizio del possesso degli immobili ricevuti a far data dal momento di decorrenza degli effetti dell'atto di fusione, ai sensi dell'art. 2504-bis del cod. civ.
La società incorporante (o la società risultante dalla fusione) dovrà, quindi, provvedere a presentare anche la dichiarazione per conto delle società incorporate (o fuse) per denunciarne la cessazione (rectius la variazione) del possesso degli immobili.

Nella compilazione di quest'ultima dichiarazione dovranno essere indicati: nel quadro relativo al "Contribuente" i dati relativi alla Società incorporata o fusa, nel quadro relativo al "Dichiarante" i dati relativi al rappresentante della Società incorporante o risultante dalla fusione, tenendo presente che nello spazio riservato alle "Annotazioni" si dovranno indicare i dati identificativi (Ragione sociale, domicilio e Codice fiscale) della Società incorporante ovvero di quella risultante dalla fusione.
Nella scissione totale, ciascuna delle società beneficiarie procederà a presentare la propria dichiarazione ICI relativa agli immobili ricevuti, a far data dal momento di decorrenza degli effetti dell'atto di scissione ai sensi dell'art. 2506-quater del cod. civ. Una delle società beneficiarie dovrà provvedere a presentare la dichiarazione per conto della società scissa al fine di comunicare la variazione intervenuta.

Obblighi ed esclusioni di presentazione della dichiarazione IMU
In prima battuta si fa presente che, così come accadeva ai fini ICI, la dichiarazione IMU non dovrà essere presentata quando gli elementi rilevanti ai fini dell'imposta dipendono da atti per i quali sono applicabili le procedure telematiche attraverso il modello unico informatico (Mui). Si tratta del modello tramite il quale i notai effettuano la registrazione, la trascrizione, l'iscrizione e l'annotazione nei registri immobiliari, nonché la voltura catastale di atti relativi a diritti sugli immobili.
Si ricorda che il Mui è utilizzato obbligatoriamente dal 15 giugno 2004 da parte di tutti i notai per gli atti di compravendita di immobili e per gli adempimenti relativi agli atti di cessione e costituzione, a titolo oneroso, dei diritti reali di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie; dal 1° giugno 2007, invece, per tutti gli altri atti formati o autenticati da quella data.
Le istruzioni al modello di dichiarazione precisano, inoltre, che non sono soggetti all'obbligo di dichiarazione IMU i possessori di immobili adibiti ad abitazione principale (quindi i soggetti che hanno fissato nell'abitazione principale la residenza anagrafica e la dimora abituale), con le relative pertinenze, e coloro che fino al 2011 abbiano già presentato la dichiarazione ICI.

Ravvedimento operoso dichiarazione IMU
Così come previsto per il ritardato/omesso versamento dell'IMU, anche per la ritardata presentazione della dichiarazione IMU ovvero omessa presentazione potrà tornare applicabile l'istituto deflattivo del ravvedimento operoso, ovviamente sempre che non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento nei confronti del contribuente. Il ravvedimento sconterà le seguenti riduzioni sanzionatorie:
- ad 1/10 del minimo nei casi di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se esso viene eseguito nel termine di 30 giorni dalla data della sua commissione. In tal caso tornerà anche applicabile il c.d. ravvedimento sprint in caso di ravvedimento entro 15 gg dalla sanzione;
- ad 1/8 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione", ovvero, quando non è prevista la dichiarazione periodica, entro un anno dall'omissione o dall'errore;
- ad 1/10 del minimo di quella prevista per l'omissione della presentazione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a novanta giorni.


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