Lavori Pubblici

Deleghe per edilizia e appalti, debat public, bancabilità nel Pf: approvato il Ddl infrastrutture - Il testo - La relazione

Alessandro Arona, Giuseppe Latour e Massimo Frontera

Il Consiglio dei ministri è terminato alle 19 di ieri (martedì 30 ottobre): approvato il disegno di legge «Norme e deleghe in materia di infrastrutture, trasporti e territorio». Oggi l'esame del dlgs sul recepimento della direttiva pagamenti

Il Consiglio dei Ministri (cominciato alle 16,45 e terminato alle 19) ha approvato il disegno di legge «Norme e deleghe in materia di infrastrutture, trasporti e territorio» che contiene le deleghe al Governo per l'emanazione di Dlgs di riordino delle normative sui contratti pubblici (di lavori, servizi e forniture) e sull'attività edilizia privata, ma anche le disposizioni sulla bancabilità dei project financing (con tra l'altro la consultazione preliminare in gara), l'introduzione del debat public per le grandi opere, la modifica alle norme delle Ati nelle gare (clicca qui per il comunicato di Palazzo Chigi ).
Si tratta, lo precisiamo, di un disegno di legge, che diverrà efficace solo dopo l'approvazione del Parlamento; e nel caso delle deleghe solo dopo la successiva emanazione dei decreti legislativi da parte del Governo (che, visti i tempi lunghi, potrebbe anche essere il prossimo governo, quello che uscirà dalle elezioni di primavera).

Delega per i contratti pubblici
La prima delle due deleghe stabilisce che il governo avrà sei mesi (dall'entrata in vigore della legge) per adottare uno o più decreti legislativi per «operare il consolidamento delle disposizioni in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, e ad assestare il quadro normativo di riferimento», agendo soprattutto nel rispetto delle nuove direttive comunitarie (in fase di approvazione presso il Parlamento europeo, si prevede l'ok definitivo all'inizio del 2013) e in un'ottica di semplificazione. Entro un anno questi decreti potranno essere corretti e integrati con nuovi interventi.

Delega per l'edilizia privata
La seconda delega riguarda l'attività edilizia: anche in questo caso il termine è fissato in sei mesi con possibilità di correzioni e integrazioni per un anno. Stavolta, però, si prevede il «riordino complessivo della disciplina dell'attività edilizia», dando all'esecutivo un raggio di azione che appare molto più ampio rispetto a quello degli appalti: dalla normativa tecnica al risparmio energetico, passando per le funzioni amministrative connesse al governo del territorio, la delega dà sostanzialmente carta bianca al governo.

Bancabilità dei project financing
L'art. 1 del Ddl introduce la possibilità che nei bandi di concessione si preveda una "consultazione preliminare" con le imprese prequalificate, da tenersi prima del termine di presentazione delle offerte, «al fine di verificare l'insussistenza di criticità del progetto posto a base di gara sotto il profilo della finanziabilità da parte delle banche».
In maniera più prescrittiva si stabilisce inoltre che i bandi devono essere definiti in modo da «prevedere il preventivo coinvolgimento del sistema bancario nell'operazione»; il bando può poi prevedere «che l'offerta sia corredata dalla dichiarazione sottoscritta da uno o più istituti di credito di manifestazione di interesse a finanziare l'operazione
Altri cambiamenti arrivano in tema di valutazione di impatto ambientale delle infrastrutture di interesse strategico: i termini per le osservazioni dei soggetti privati e pubblici vengono ridotti a trenta giorni e vengono così coordinati con quelli fissati dal decreto sviluppo (Dl n. 70/2011).

Associazione temporanea di imprese
In tema di associazione temporanea di imprese si stabilisce che i lavori potranno essere eseguiti dai concorrenti anche in percentuali diverse dalle quote di partecipazione indicate in sede di gara; l'unico limite è che siano rispettati i requisiti di qualificazione. Un'inversione di tendenza netta rispetto al sistema usato oggi.

Svincolo delle garanzie
All'articolo 9 del Ddl viene ripresa una norma sullo svincolo delle garanzie di buona esecuzione già inserita nell'ultimo Ddl semplificazioni proposto dal governo al parlamento. In sostanza, si riduce dal 25 al 20% la quota dell'importo della garanzia non svincolabile in fase di esecuzione, allo scopo di mettere più liquidità a disposizione delle imprese. Viene anche previsto che, in caso di ritardo nella messa in esercizio dell'opera superiore a un anno, scatta lo svincolo automatico. Le imprese, quindi, non risponderanno più degli inadempimenti della Pa.

Recupero edilizio
Infine, nel testo compare una norma di principio sul governo del territorio che "si propone – si legge nella relazione tecnica – di favorire processi volti al recupero del patrimonio edilizio esistente" e di contenere il consumo di suolo. Per fare questo, tra le altre cose, il Ddl sollecita i Comuni ad approvare delibere con le quali venga ridotto il contributo di costruzione da pagare per gli interventi di ristrutturazione, differenziandolo così dagli oneri richiesti per il nuovo.

Limiti all'overdesign ferroviario
Il Ddl interviene anche sulla materia della progettazione di ferrovie, rilanciando il principio di un approccio comune europeo alla questione. In dettaglio, il testo prevede che l'introduzione di nuove norme nazionali non fondate su standard comuni deve essere limitata al minimo, subordinandola a un'analisi economica di impatto sul sistema ferroviario, che tenga conto dei relativi sovraccosti.

DLGS DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA PAGAMENTI
Tra i testi di entrata al consiglio dei ministri - che però non è stato esaminato - spunta anche il Dlgs di recepimento delle direttiva Ue sui pagamenti. Ecco i principali elementi contenuti nel testo in circolazione, che però, a una prima lettura, sembrerebbe escludere il settore delle costruzioni . L'entrata in vigore viene fissata al primo gennaio del 2013. Escluso quindi tutto il pregresso. L'applicazione si estende «ad ogni pagamento effettuato a titolo di corrispettivo in una transazione commerciale». Uniche esclusioni, i «debiti oggetto di procedure concorsuali aperte a carico del debitore, comprese le procedure finalizzate alla ristrutturazione del debito» e i «pagamenti effettuati a titolo di risarcimento del danno, compresi i pagamenti effettuati a tale titolo da un assicuratore». Il termine di pagamento, fissato in 30 giorni, può facilmente arrivare a 60 giorni, sia per le transazioni tra privati che per i contratti tra con le pubbliche amministrazioni. Si può concordare di effettuare un pagamento rateale. Per quanto concerne gli interessi di mora, si prevede che per i contratti tra privati possano essere stabiliti interessi legali di mora o interessi a un tasso concordato tra le imprese. Per i rapporti tra imprese e pubblica amministrazione, è previsto l'obbligo di corrispondere «interessi legali di mora», cioè un tasso che non può essere inferiore al tasso legale (tasso Bce maggiorato dell'8%).


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