Lavori Pubblici

Per i frigoristi l'accreditamneto obbligatorio slitta al 2013

Giuseppe Latour

C'è bisogno di più tempo per attrezzare l'apparato di certificazione delle circa 50mila imprese attive negli impianti di riscaldamento e climatizzazione

Doveva partire a novembre, ma sarà rinviato. Almeno all'inizio del 2013. Il patentino del frigorista, il nuovo accreditamento obbligatorio per circa 50mila imprese impiantistiche, dovrà aspettare ancora qualche mese per andare a regime. La decisione è arrivata nel corso di una riunione riservata presso Unioncamere, alla presenza delle associazioni imprenditoriali artigiane e del ministero dell'Ambiente. I soggetti che devono essere coinvolti nella novità, infatti, non sono ancora tutti pronti.

Ma facciamo un passo indietro. Il patentino del frigorista è un nuovo obbligo sancito dal Dpr 43/2012, che stabilisce un complesso di regole e certificazioni che chi lavora con i gas flurorati dovrà rispettare a partire dai prossimi mesi. E si tratta di una larga fetta del mercato degli impiantisti: praticamente tutti quelli che lavorano nel settore del riscaldamento e della refrigerazione. Secondo le stime di Unioncamere sono circa 50mila imprese.

Il regolamento in questione prevede la nascita di un registro nazionale, gestito dalle Camere di commercio, al quale dovranno iscriversi tutte le persone fisiche e le imprese che vogliono operare su gran parte degli impianti attualmente esistenti. Dal momento della creazione del registro, aziende e operatori avranno 60 giorni per iscriversi e potranno ottenere un certificato provvisorio di sei mesi, entro i quali fare un esame e conseguire il certificato definitivo presso un organismo di certificazione riconosciuto da Accredia.

E proprio qui sta il punto che non convince ministero e Camere di commercio. Al momento gli organismi di certificazione abilitati sono soltanto due e altri tre sono in attesa di concludere l'iter. Insomma, ci sono ancora pochi centri dove poter fare gli esami. «Il ministero – spiega Guido Pesaro, responsabile nazionale di Cna impianti - ha fatto presente di aver chiaro il problema e di voler pertanto differire l'istituzione del registro almeno sino a quando il numero degli organismi di certificazione autorizzati e la diffusione territoriale degli organismi di valutazione non sarà tale da consentire, per quanto possibile, la certificazione degli aventi diritto entro il limite temporale previsto dal certificato provvisorio». Non è stata indicata una data precisa ma, secondo indiscrezioni circolate, la partita si riaprirà con il nuovo anno.

Ottenuto il rinvio, poi, le associazioni di categoria stanno avviando un pressing per ottenere un allungamento del periodo transitorio, da sei mesi a un anno. In una lettera inviata al ministro dell'Ambiente Corrado Clini, Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai hanno chiesto ufficialmente al governo qualche mese in più. Con i tempi attuali c'è il rischio concreto che si crei un collo di bottiglia nel quale qualche impresa resti incastrata.

Leggi la lettera inviata al Governo dalla categorie delle imprese impiantistiche (link )


© RIPRODUZIONE RISERVATA