Lavori Pubblici

Dl Sviluppo-bis in Gazzetta: 400 milioni all'Anas per pagare i lavori in corso. Il testo.

Alessandro Arona

Nel provvedimento anche il credito d'imposta per le grandi opere in project financing e l'estensione degli sconti fiscali articolo 18 legge 183/2011

E' stato finalmente pubblicato in «Gazzetta Ufficiale» il decreto legge Sviluppo-bis, approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 ottobre ma poi rimasto nei cassetti del Governo per ancora due settimane a causa di successive riscritture e rimaneggiamenti, soprattutto tra Minisero dell'Economia e altri dicasteri. Il provvedimento «Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese» è ora ufficialmente il decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, pubblicato sulla Gazzetta n. 245 del 19-10-2012 - supplemento ordinario n.194 (clicca qui per scaricare il testo ).

Per i settori edilizia e infrastrutture il provvedimento (che è immediatamente operativo, salvo poi possibilità di modifiche in sede di conversione in legge) si segnala per le misure che consentono all'Anas di sbloccare subito 400 milioni di euro per pagare le imprese su lavori in corso (si veda il nostro servizio ), e le nuove misure fiscali per favorire il project financing (si veda sempre il servizio correlato.)
Su quest'ultimo fronte il testo finale del DL conferma la possibilità di estendere gli sconti fiscali dell'articolo 18 legge 183/2011«per le infrastrutture di interesse strategico già affidate o in corso di affidamento», «nel caso in cui risulti necessario ripristinare l'equilibrio del piano economico finanziario» (previa delibera Cipe su parere Nars), mentre sulla nuova misura che introduce il credito d'imposta per le infrastrutture in project financing di importo superiore ai 500 milioni di euro sono stati inseriti ulteriori paletti, oltre alla già prevista delibera Cipe che dovrà verificare la «non sostenibilità del piano economico finanziario» dell'opera prima di concedere il credito d'imposta, e la stessa «entità del credito»: nel testo finale si precisa che la misura è introdotta «in via sperimentale» e che potrà essere utilizata solo per le opere «la cui progettazione definitiva sia approvata entro il 31 dicembre 2015».


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