Lavori Pubblici

Sicurezza, nel Psc anche la valutazione dei rischi legati a ordigni bellici

Giuseppe Latour

In Gazzetta Ufficiale la legge 178/2012 che modifica il T.U. sulla sicurezza (Dlgs 81/2008 - In arrivo anche l'albo delle imprese abilitate per le operazioni di bonifica dei siti

Inserimento dei pericoli derivanti dal rinvenimento di ordigni bellici nel documento di valutazione dei rischi e nel piano di sicurezza e coordinamento. E istituzione di un albo delle imprese abilitate a effettuare la bonifica dei siti dove vengono ritrovati gli ordigni. La legge n. 178 del 2012 (scarica il testo ), pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 18 ottobre, porta queste importanti modifiche al sistema regolato dal testo unico sicurezza (Dlgs n. 81/2008).
La valutazione dei rischi, in dettaglio, dovrà riguardare anche i pericoli «derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri temporanei e mobili» interessati da attività di scavo. Ogni volta che si va a scavare, in altre parole, bisognerà considerare i rischi derivanti dal possibile rinvenimento di bombe risalenti alla guerra. Lo stesso si dovrà fare nel piano di sicurezza e coordinamento (Psc), dove dovrà essere inserita una parte sul «possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi».

La norma, poi, getta una luce su chi si deve occupare dell'attività di bonifica. Il responsabile della valutazione del rischio è il coordinatore della progettazione. Quando questi intende procedere alla bonifica preventiva del sito nel quale è collocato il cantiere, il committente dell'opera ha l'obbligo di «incaricare un'impresa specializzata» e dotata dei requisiti di legge. Che, si specifica nel testo, consistono in un'adeguata capacità tecnico economica, idonee attrezzature, personale dotato di brevetti e iscrizione all'apposito albo istituito presso il ministero della Difesa.
L'albo in questione dovrà essere istituito con decreto del ministero della Difesa, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della norma in analisi. In questo decreto saranno anche definiti i criteri per accertare l'idoneità delle imprese «ai fini dell'iscrizione nell'albo» e per le verifiche successive, che avranno cadenza biennale. L'attività di bonifica è svolta sulla base di un parere vincolante dell'autorità militare competente che dà indicazioni sulle regole tecniche da osservare, a seconda della collocazione geografica del cantiere e del tipo di terreni interessati.
Tutte queste modifiche, comunque, non scatteranno da subito. Bisognerà aspettare sei mesi dal varo del decreto che istituisce l'albo. Fino ad allora si applicheranno le regole attualmente in vigore.


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