Lavori Pubblici

Imu senza sorprese, clausola di invarianza nella riforma del catasto

Giuseppe Latour

Il disegno di legge di delega fiscale al Governo ottiene la fiducia alla Camera, con la garanzia che l'Imu e le imposte sui trasferimenti non esplodano con la rivalutazione degli estimi catastali

La Camera approva il disegno di legge di delega fiscale al Governo. Montecitorio ha, infatti, chiuso l'ultimo dei quattro voti di fiducia programmati per il provvedimento; adesso la palla passa al Senato. Rispetto alla formulazione originaria, porterà un'importante novità in materia di tasse sugli immobili: la riforma del catasto, inserita nel Ddl, è stata infatti arricchita di una «clausola di invarianza», grazie alla quale si garantirà che l'Imu e le imposte sui trasferimenti non esplodano con la rivalutazione degli estimi catastali..

La novità in questione è arrivata con un emendamento approvato in Commissione finanze, con il quale, in sostanza, si è cercato di porre rimedio alla principale criticità della riforma del catasto: la possibile esplosione delle basi imponibili dei tributi legati al valore dell'immobile, come l'Imu.
Per ovviare a questa possibilità è stato emendato l'articolo 2 del disegno di legge, che delega il governo ad attuare «una revisione della disciplina relativa al sistema estimativo del catasto dei fabbricati su tutto il territorio nazionale», attribuendo agli immobili valutazioni più vicine alla realtà. Tra gli obiettivi che l'esecutivo dovrà raggiungere, adesso, c'è anche quello di «garantire l'invarianza di gettito delle singole imposte il cui presupposto e la cui base imponibile sono influenzati dalle stime di valori patrimoniali e rendite». Insomma, non ci potrà essere quell'esplosione temuta da molti.

Il Ddl indica anche il sistema per sgonfiare la tassazione: all'aumentare della base imponibile dovrà corrispondere una riduzione proporzionale delle aliquote e degli sgravi collegati alle imposte. Il disegno di legge, nello specifico, parla di «modifica delle relative aliquote impositive, delle eventuali deduzioni, detrazioni o franchigie, finalizzate ad evitare un aggravio del carico fiscale». Ad essere beneficiati da questo processo di riaggiustamento saranno soprattutto due tasse, che il Ddl cita esplicitamente: l'Imu e le imposte sui trasferimenti di immobili.

Resta da vedere come questa norma si concilierà con uno degli obiettivi per cui è nata la revisione del catasto: far pagare tasse in linea con i valori reali in casi limite, come gli immobili di pregio del centro storico ancora classificati come casa popolare. Per loro la nuova norma prevede che, al di là della clausola di invarianza, venga assicurata «l'efficacia impositiva dei nuovi valori».


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