Lavori Pubblici

Ponte, il Governo vuole andare avanti. Fondi a Mose, Torino-Lione e (forse) Brennero

Alessandro Arona, Marzio Bartoloni e Mauro Salerno

Nella versione finale del Ddl scompare il riferimento all'opera - In arrivo 790 milioni per la Torino-Lione e 1,2 miliardi per il Mose

Non è stata approvata dal Consiglio dei ministri la norma cancella-Ponte (di Messina), che invece compariva nella bozza «di ingresso» del Ddl Stabilità 2013, e che stanziava la somma di 300 milioni di euro per rescindere il contratto con il contraente generale Eurolink (a guida Impregilo).
Tuttavia il vice ministro alle Infrastrutture Mario Ciaccia ha detto ieri che «il tema verrà trattato al Consiglio dei ministri della prossima settimana». Fonti del suo dicastero hanno poi spiegato che il Governo avrebbe comunque confermato l'intenzione di rescindere il contratto, puntando però a spendere una cifra più contenuta di 300 milioni. Cifra, quest'ultima, che è peraltro quanto stimato dalla Stretto di Messina Spa , «sempreché - spiegano - Eurolink non apra un contenzioso giudiziario».

In materia di finanziamenti alle infrastrutture il Governo ha comunque accolto, nel Ddl Stabilità, alcune delle principali priorità indicate dal ministero guidato da Corrado Passera nell'allegato al Def di alcuni giorni fa: i 790 milioni assegnati alla Torino-Lione nel 2013-2015 sono esattamente quanto l'Italia deve spendere per non perdere la prima tranche dei fondi Ue (672 milioni); i 1.250 milioni al Mose di Venezia sono quanto serve per garantire la copertura integrale dell'opera (costo totale: 5.493 mln), ma la scansione temporale fino al 2016 ufficializza lo sforamento di due anni rispetto alla previsione contrattuale del 2014.
Ci sono poi, anche questi chiesti nell'allegato, i fondi per i contratti di programma Anas e Ferrovie, 300 milioni ciascuno per la manutenzione, cifra che però, nel caso dell'Anas, è meno dei 400 milioni avuti quest'anno. Per Rfi (Fs) ci sono anche 500 milioni per la prosecuzione delle opere in corso.
All'appello manca invece il tunnel ferroviario del Brennero, che era tra le super-priorità e che ha un fabbisogno di un miliardo di euro (tra Italia e Austria) nel 2013 per proseguire i lavori. Tuttavia, in assenza per ora di una conferma ufficiale da parte di Rfi, quei 500 milioni per proseguire le opere in corso potrebbero essere destinati proprio al Brennero (guarda caso servono proprio 500 milioni nel 2013). In questo caso si tratterebbe di lavori da mettere in gara, con appalto integrato.


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