Lavori Pubblici

Bonus 55%, incentivi per le fonti «verdi» e gli adempimenti per chi ristruttura: guida alle novità per l'efficienza e il risparmio energetico

Alessia Tripodi

Dalle misure introdotte dal Decreto Sviluppo alle istruzioni dell'Agenzia per le Entrate: rassegna delle novità per l'edilizia sostenibile

Bonus 55% prorogato fino a giugno 2013 (ma il Governo punta a renderlo permanente), nuovo schema di incentivi per le energie rinnovabili, un vademecum dell'Agenzia delle Entrate con tutti gli aggiornamenti sulle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie. Oltre a una nuova direttiva che arriva da Bruxelles e che punta a raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico non solo attarverso la riqualificazione degli edifici pubblici, ma anche prevedendo audit energetici per le grandi imprese.
Lo stop all'autocertificazione per gli edifici in classe G è solo l'ultimo di una serie di interventi normativi sull'efficienza energetica che impattano sull'edilizia e, in alcuni casi (si pensi al nuovo Conto Energia per il fotovoltaico) trasformano in maniera evidente le dinamiche di mercato.

Bonus 55%. La proroga fino a giugno 2013 degli sgravi fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica e di risparmio degli edifici è una delle misure contenute nel Dl Sviluppo (Dl n. 83/2012) approvato prima dell'estate, che stabilisce anche l'aumento delle detrazioni per le ristrutturazioni dall'attuale 36% al 50% (sempre fino a giugno prossimo) e raddoppia il limite massimo di spesa fino a 96mila euro per unità immobiliare. (vedi articoli qui e qui )
Ma tra le priorità del nuovo Piano nazionale per l'energia, presentato dal ministro Passera nelle scorse settimane - e inserito a pieno titolo nell'agenda per la crescita - c'è la conferma del bonus 55% senza limiti di tempo (vedi articolo ): la percentuale di spesa detraibile sarà differenziata e saranno introdotti parametri di costo massimo ammissibile per tipo di intervento. Dopo il parere del ministero dell'Ambiente, la bozza del Piano nazionale - che prevede investimenti di 18 miliardi fino al 2020 - sarà sottoposta a una consultazione pubblica.

Ristrutturazioni edilizie. Il portale dell'Agenzia delle Entrate ha pubblicato nei giorni un vademecum aggiornato con tutte le novità normative in materia di sgravi fiscali per le ristrutturazioni, che offre anche un vero e proprio «manuale di istruzioni» per accedere a tutte le agevolazioni messe in campo dal Decreto Sviluppo (vedi articolo ).
Tra le novità - oltre al già citato aumento del limite massimo di spesa aumentato fino a 96mila euro per unità immobiliare - c'è l'obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori e l'estensione dell'agevolazione alla ricostruzione di immobili danneggiati da calamità per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Fotovoltaico. Incentivi tagliati anche del 65% per i grandi impianti industriali, registro obbligatorio per le strutture di potenza superiore a 20 kw e un budget di 6,5 miliardi l'anno che potrebbe esaurirsi nel giro di pochi mesi. Il nuovo schema di incentivi disegnato dal Quinto Conto Energia (il Dm 5 luglio 2012, entrato in vigore lo scorso 27 agosto) costringe il mercato a una vera e propria rivoluzione (vedi articolo ): secondo le imprese saranno favoriti i micro impianti e gli investimenti nel residenziale (grazie anche al «bonus» per i pannelli integrati nelle costruzioni e e per quelli più innovativi previsto dal Conto Energia), mentre per i più grandi l'unica possibilità sarebbe quella di lavorare in «grid parity». Più favorevole, invece, lo scenario per le rinnovabili alternative al fotovoltaico (idroelettrico, eolico, biomasse, geotermia, biogas) definito dal l Dm 6 luglio 2012: le nuove misure saranno in vigore a partire dal 31 dicembre 2012.

Nuova direttiva Ue. Dopo un lungo iter e l'accordo raggiunto lo scorso luglio, martedì il Parlamento europeo ha approvato la nuova direttiva per l'efficienza energetica, che contiene una serie di misure per tagliare del 20% il consumo di energia e risparmiare, così, quasi 50 miliardi di euro l'anno (vedi articolo ). Tra le novità l'obbligo di rinnovare annualmente il 3% della superficie degli edifici pubblici (ma solo quelli con una superficie calpestabile superiore ai 500 mq e, da luglio 2015, per quelli oltre i 250 mq), anche se gli Stati membri potranno mettere in campo misure alternative per «garantire risparmi equivalenti». Le grandi imprese, invece, dovranno sottoporsi ogni 4 anni ad audit energetici realizzati da esperti accreditati e indipendenti.


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