Lavori Pubblici

Ciaccia: nessuno stravolgimento del codice appalti, legge delega per consolidare le modifiche - Scarica il testo aggiornato del codice

Mauro Salerno con commenti di Roberto Mangani, Laura Savelli, Federico Titomanlio

Il viceministro per le Infrastrutture: non pensiamo a un'ulteriore riforma del Codice, piuttosto al consolidamento delle disposizioni e all'assestamento del quadro normativo

Il Governo è pronto a una nuova revisione del Codice dei contratti pubblici. Non si tratterà di una riforma a tutto campo, ma di un intervento di riordino, di assestamento della disciplina sugli appalti. «Stiamo lavorando a un disegno di legge che conterrà anche una delega in materia di contratti pubblici, spiega il viceministro alle Infrastrutture Mario Ciaccia - ma non per un'ulteriore riforma del Codice, piuttosto per il consolidamento delle disposizioni e l'assestamento del quadro normativo».

L'intervento di Ciaccia dà seguito all'annuncio del premier Mario Monti che in un'intervista al Sole 24 Ore ha messo tra le priorità del Governo lo snellimento delle procedure: «Tra gli impegni concreti dei prossimi mesi - ha detto Monti -, oltre alla certificazione unica ambientale che sarà proposta in Consiglio entro settembre, ci saranno le nuove regole sugli appalti che saranno applicate dal 1° gennaio del 2013».

Sui contenuti e i paletti della delega il Governo mantiene per ora il riserbo. Ma le parole del viceministro sembrano escludere un intervento a tutto campo, quanto piuttosto una manovra mirata a sistematizzare le modifiche apportate negli ultimi mesi al testo del Codice attraverso i decreti d'urgenza varati dal Governo. Una raffica di correzioni che ha comportato non solo innovazioni puntuali - come quelle mirate a favorire la partecipazione delle Pmi alle gare pubbliche - ma anche revisioni più sistematiche, come quella che ha riguardato la partecipazione dei privati alla realizzazione delle opere pubbliche, con la revisione del project financing e l'introduzione del contratto di disponibilità.

Si tratta di oltre 120 modifiche che hanno già cambiato volto alla legge fondamentale degli appalti, cui Edilizia e Territorio, ha dedicato un dossier, pubblicando il testo aggiornato del Dlgs 163/2006. Il dossier, con la maxi-tabella riepilogativa di tutte le modifche e i commenti degli esperti è liberamente scaricabile per gli abbonati e acquistabile sul sito per i non abbonati sul nostro sito (clicca qui ).

Non va peraltro dimenticato che la delega alla revisione del Codice arriva mentre a Bruxelles entra nel vivo l'iter di approvazione delle nuove direttive comunitarie in materia di lavori, servizi e forniture. È del tutto probabile, dunque, che il Governo mantenga un occhio vigile su quanto accade a Strasburgo, con l'intenzione di anticipare la trasposizione nella normativa italiana delle principali innovazioni in arrivo dall'Europa.


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