Lavori Pubblici

In «Gazzetta» il decreto sui project bond: garanzie possibili anche nella fase post-costruzione. Il testo

Alessandro Arona

Tra i soggetti abilitati banche, intermediari finanziari, assicurazioni, Cassa Depositi, Sace. Verifiche di affidabilità sia sul progetto che sulla società che emette i bond

Firmato l'8 agosto dal ministro dell'Economia Vittorio Grilli e dal vice-Ministro delle Infrastrutture Mario Ciaccia, registrato il 14 agosto dalla Corte dei Conti, il decreto interministeriale sui project bond è approdato in questi giorni sulla «Gazzetta Ufficiale» (n. 210 di sabato 8 settembre), dispiegando così i suoi effetti a partire da oggi (si veda anche il servizio di Vinicio Trombetti, studio Simmons & Simmons, nel Dossier sul Decreto Sviluppo riservato agli abbonati).

Il decreto era previsto dall'articolo 157 comma 3 del Codice appalti, come modificato dal decreto Cresci-Italia (n. 1/2012), come passaggio necessario per disciplinare la prestazione di garanzie, a beneficio dei sottoscrittori dei project bond (obbligazioni o altri titoli di debito di società di progetto per finanziare infrastrutture in project financing) per coprire i rischi nella fase costruttiva, «sino all'avvio della gestione dell'infrastruttura».
Ovviamente questo fa il decreto, ma una delle sue novità è ammettere che le garanzie possano coprire non solo «sino all'avvio della gestione», ma comprendere anche questa fase di avvio gestione (non limitata, e dunque potrebbe durare ad esempio 5 anni sui 30 totali), ma anche «fino alla scadenza dei project bond garantiti».


La garanzia sui project bond riduce il rischio per gli eventuali sottoscrittori (che potranno essere comunque solo "investitori qualificati", non il pubblico dei piccoli risparmiatori), ma ovviamente ha un costo, che graverà sul piano finanziario dell'operazione di project financing.

Oltre all'Ambito di applicazione (art.2), il decreto elenca i Soggetti garanti (art. 3): banche, intermediari finanziari, imprese di assicurazione, cassa Depositi e prestiti, Sace, Bei, mentre per fondazioni e fondi pensione - si legge sul Dm - servirà un ulteriore decreto interministeriale.

Il decreto economia-infrastrutture dell'8 agosto disciplina infine le Modalità operative (art. 4). Si stabilisce tra l'altro che «Le garanzie sono rilasciate sulla base della valutazione del merito di credito del soggetto emittente e della adeguata sostenibilità economico-finanziaria degli investimenti ...». Si deve cioè valutare sia il soggetto che il progetto.


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