Lavori Pubblici

Project bond, si amplia l'elenco dei soggetti garanti

Giorgio Santilli

Cassa depositi e prestiti e Sace potranno rilasaciare le garanzie insieme a Bei, banche, intermediari finanziari e compagnie assicurative

È pronta la prima bozza del «regolamento Ciaccia» sulle garanzie per il project bond all'italiana, tenuto a battesimo dal decreto legge sviluppo. Il regolamento è l'ultimo provvedimento necessario per il decollo del nuovo strumento di finanziamento delle infrastrutture, utile soprattutto per la fase costruttiva priva di cash flow. Un sistema di garanzie ben strutturato contribuisce infatti a rendere più appetibili i titoli obbligazionari emessi dalle «società di progetto» e destinati per legge ai soli investitori qualificati.

L'obiettivo più volte dichiarato dal viceministro alle Infrastrutture, Mario Ciaccia, è firmare il regolamento appena sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legge che dovrebbe essere convertito domani dal Parlamento. La prima bozza arriva da un gruppo di lavoro dove siedono, oltre ai ministeri delle Infrastrutture e dell'Economia, titolari del provvedimento, anche i tecnici di Cassa Depositi e prestiti e Sace.
Proprio Cassa depositi e prestiti e Sace sono inserite dall'articolo 2 del provvedimento nell'elenco dei «soggetti garanti» che potranno rilasciare queste garanzie, insieme a Bei, banche italiane e comunitarie, intermediari finanziari e compagnie assicurative.
Il regolamento non decide, invece, sulla possibile estensione dell'elenco a fondazioni e fondi privati, che rappresentavano la novità prevista dal decreto legge sviluppo rispetto a uno schema che si era andato consolidando nel tempo.

Tutto rinviato, su questo punto, a un successivo, specifico decreto interministeriale. Questo almeno è scritto nella bozza partorita dal gruppo di lavoro che dovrebbe tenere un'ultima riunione decisiva la prossima settimana.
Possibile che ci siano ancora margini per introdurre correzione al testo.
Anche l'articolo 5 del decreto attuativo sembra voler dare un ombrello protettivo all'intervento in questo campo di Cdp e Sace (che deve confluire in Cdp), escludendo che le garanzie fornite da soggetti esterni alla pubblica amministrazione possa essere considerata aiuto di Stato.

Qualche perplessità suscita l'articolo 2 del regolamento sull'ambito di applicazione che estende la durata delle garanzie oltre la fase pre-gestione, contraddicendo anche la previsione del terzo comma dell'articolo 157 del codice appalti. La norma legislativa afferma, infatti, che le obbligazioni possono essere garantite «sino all'avvio della gestione dell'infrastruttura da parte del concessionario». Mentre la bozza del decreto attuativo prevede che «le garanzie possono essere rilasciate per una durata corrispondente al periodo di costruzione e di avvio della gestione dell'infrastruttura o del nuovo servizio di pubblica utilità, sino all'effettiva entrata in vigore degli stessi, ovvero per l'intera durata dei project bond garantiti». Una previsione, quest'ultima, non prevista dalla legge.

L'articolo 2 interpreta inoltre come ulteriore possibilità di sforamento temporale del termine posto dalla legge anche l'estensione della finalità dei project bond al rifinanziamento del debito precedentemente contratto, inserita all'ultimo momento nel decreto sviluppo. Viene detto ancora più esplicitamente che in questo caso «le garanzie possono essere rilasciate anche nel periodo successivo all'avvio della gestione della infrastruttura». Una norma, che, scritta così, non si limita a prevedere la compatibilità delle garanzie previste dall'articolo 157 con altre garanzie, ma estende la durata delle garanzie previste dall'articolo 157 oltre i paletti legislativi.
Le garanzie dirette e le controgaranzie fornite in connessione ad una emissione di project bond – qui siamo all'articolo 4 sulle «modalità operative» – «sono esplicite, irrevocabili, incondizionate e stipulate in forma scritta».
Una blindatura e una limitazione che pure non deve essere data per scontata: non necessariamente le garanzie devono essere irrevocabili e incondizionate.


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