Lavori Pubblici

Niente deroghe regionali sulle norme sismiche: la Consulta boccia il Molise

Mau.S.

«Il complesso delle norme tecniche relative alle costruzioni in zone sismiche costituisce una normativa unitaria per tutto il territorio nazionale». Sulla base di questo principio la Corte Costituzionale, con la sentenza 201/2012 depositata il 20 luglio , ha dichiarato l'illegittimità di una norma della Regione Molise che prevedeva vincoli meno stringenti delle norme nazionali sulle costruzioni in zona sismica.

Nel mirino della Corte, su ricorso della presidenza del Consiglio dei Ministri, è finito l'articolo 4 della legge regionale 25/2011 sulle «Procedure per l'autorizzazione sismica degli interventi edilizi e la relativa vigilanza, nonché per la prevenzione del rischio sismico mediante la pianificazione urbanistica», pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 25 del 16 settembre del 2011 .

I sintesi la disposizione censurata dalla Corte stabiliva che andava sottoposto a variante e denunciato ai fini delle verifiche sismiche a ogni modifica architettonica al progetto originario che comportasse un aumento dei carichi superiore al 20 per cento. Ipotesi meno stringente di quella contenuta nella disciplina statale contenuta nelle norme tecniche per le costruzioni (Dm 14 gennaio 2008, punto 8.4.1., lettera c) secondo cui «qualsiasi modifica con incrementi dei carichi globali superiori al 10 per cento del progetto originario richiede la valutazione di sicurezza». La norma va correlata con l'articolo 88 del Dpr 380/2001 - che stabilisce che il potere di derogare all'osservanza delle norme tecniche relative alla costruzione nelle zone sismiche spetti soltanto al Ministro per le Infrastrutture. Un vincolo che la Corte giudica «chiara espressione di un principio fondamentale, come tale vincolante anche per le Regioni» in quanto mirato «a garantire, per ragioni di sussidiarietà e di adeguatezza, una normativa unica, valida per tutto il territorio nazionale». Con la conseguenza che «le previsioni dettate dalle norme tecniche contenute nel Dm 14 gennaio 2008 non sono derogabili da parte delle Regioni». Di qui la bocciatura della norma regionale impugnata.


© RIPRODUZIONE RISERVATA