Lavori Pubblici

Imprese e Durc, l'impatto della decertificazione sotto la lente Inps

G.La.

È importante acquisire il Durc in tempi rapidi, sia in fase di gara che nei momenti successivi, allo scopo di non produrre ritardi nei pagamenti

Anche l'Inps fa il punto sulle novità in materia di Durc. E lo fa con una circolare, la n. 98 del 18 luglio (clicca e scarica qui ), che riassume ad uso delle sue sedi locali quale sarà l'impatto pratico che gli ultimi provvedimenti sulla decertificazione avranno sul documento unico di regolarità contributiva.

La circolare fa seguito alle direttive pubblicate a maggio dal ministero della Pubblica amministrazione e semplificazione, nelle quali si analizzavano le regole applicative per l'emanazione del Durc alla luce delle ultime modifiche di legge. Adesso l'Inps emana la circolare n. 98/2012 per aggiornare il quadro che dovrà essere messo in opera dalle sue sedi.
Si ribadisce che «il Durc non potrà essere consegnato dal privato all'amministrazione, ma sarà la stessa amministrazione a doverlo chiedere agli enti preposti al suo rilascio». Questo, in base alla regola per la quale le Pa non possono più chiedere ai cittadini e alle imprese documenti già in possesso di altre pubbliche amministrazioni. La richiesta alla Pa potrà essere effettuata unicamente per un Durc da usare con un altro privato. Questo dovrà portare la dicitura «il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi».

C'è, però qualche eccezione alla regola generale, in base alla quale l'acquisizione deve essere interna alle pubbliche amministrazioni. Ed è legata alle ipotesi nelle quali le normative di settore prevedano la presentazione di una dichiarazione sostitutiva. In quel caso l'amministrazione, anziché acquisire il Durc, dovrà semplicemente verificare la veridicità di quanto dichiarato dal privato.

Altre precisazioni arrivano sui lavori pubblici, per i quali è importante acquisire il Durc in tempi rapidi, sia in fase di gara che nei momenti successivi, allo scopo di non produrre ritardi nei pagamenti. Infine, l'Inps sollecita i suoi uffici a emanare tutti i documenti della filiera del Durc attraverso posta elettronica certificata e non più in formato cartaceo.


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