Lavori Pubblici

Certificati lavori, ok del Parlamento a proroga e conversione automatica

Giuseppe Latour

Approvata la legge di conversione del Dl 73/2012 che allunga di sei mesi (fino al 5 dicembre 2013) la scadenza della fase transitoria del Dpr 207/2010 sulle cosiddette «categorie variate». per evitare il blocco del mercato arriva l'ok al regime semplificato con conversione automatica tra vecchie e nuove categorie. Il Governo pronto a rimettere mano alla qualificazione per risolvere la questione dei requisiti Og 11 (impianti tecnologici)

La Camera approva, senza modifiche, la legge di conversione del decreto di proroga del regolamento appalti già licenziata dal Senato (Dl n. 73/2012, clicca qui per il testo coordinato con le modifiche apportate in Parlamento ) e così rende definitivo il primo intervento di manutenzione sul Dpr 207/2010.

A questo ne seguiranno altri. Montecitorio ha infatti anche approvato un ordine del giorno che sollecita il governo a rimettere mano alla materia della qualificazione e degli appalti pubblici. Partendo, principalmente, dalla questione delle attestazioni Og11, rimasta aperta (vedi anche l'analisi ). Da diverse parti si chiede l'abbassamento del tetto del 180% dei requisiti, ma sul punto ancora non è stata trovata la quadratura del cerchio. A queste sollecitazioni l'esecutivo ha già risposto in maniera favorevole.

In attesa del nuovo provvedimento, da approvare prima della chiusura del periodo di proroga, a dicembre, la legge di conversione risolve il problema della riemissione dei certificati. E lo fa riprendendo una soluzione già ipotizzata dall'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici e ripresa in alcune bozze del decreto sviluppo, poi non approvate. In sostanza, per evitare il blocco del rilascio delle qualificazioni nelle categorie modificate dal nuovo regolamento e il conseguente blocco del mercato degli appalti delle relative lavorazioni, viene introdotto un regime semplificato che prevede una conversione di tipo automatico tra le vecchie e le nuove categorie e che consente l'utilizzo dei certificati lavori già emessi.

Per la qualificazione nelle categorie variate, cioé, sarà possibile usare i certificati lavori emessi ai sensi del vecchio regolamento. In questo modo sia l'impresa che la stazione appaltante risultano sgravate da un onere pesantissimo, visto che, come noto, parliamo della riemissione di circa 25mila certificati lavori. Resta in piedi soltanto una riemissione selettiva, fatta su richiesta dell'impresa che voglia conseguire la qualificazione nella corrispondente categoria residuale prevista dal nuovo sistema di qualificazione.

Nonostante i dubbi della prima ora, poi, nel meccanismo è stata inserita anche la Og11, la categoria relativa agli impianti tecnologici. Secondo la nuova regola, allora, i certificati lavori emessi ai sensi del vecchio regolamento possono essere utilizzati per le nuove attestazioni attribuendo, in via convenzionale, una ripartizione del 40-40-20 per cento, rispettivamente tra Os30, Os28 e Os3. Anche in questo caso viene recuperata un'impostazione già inserita in diverse bozze di provvedimenti passati.

Nel provvedimento anche la proroga di un anno dell'entrata in vigore del performance bond, il sistema di garanzia globale di esecuzione, per gli appalti di progettazione esecutiva e l'esecuzione di lavori di importo superiore a 75 milioni di euro e per gli affidamenti a contraente generale di qualunque importo. Dell'obbligo se ne riparlerà a giugno 2013.


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