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In Gazzetta il decreto Sviluppo (Dl 83/2012): in vigore le misure per l'edilizia - Sulla home page di Norme tutte le novità sull'edilizia

Mauro Salerno

È già in vigore il decreto Sviluppo: il provvedimento con le misure del Governo per favorire la crescita prende il numero 83/2012 ed è pubblicato nel supplemento ordinario numero 129 allegato alla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 26 giugno 2012 (clicca qui per scaricare il testo ufficiale ).

Rispetto all'ultima versione del decreto esaminata dopo l'approvazione «salvo intese» in Consiglio dei ministri, non sembrano esserci modifiche. Almeno per quanto riguarda le misure per l'edilizia. Confermata la tassazione agevolata al 12,5% come per i titoli di Stato, ma solo per tre anni, per i project bond (articolo 1) così come la defiscalizzazione del project financing (articolo 2), senza però il rimborso alla società di progetto di un terzo delle nuove entrate generate dalla gestione dell'opera.

Altre novità, rispetto alle bozze di cui abbiamo scritto negli ultimi giorni, riguardano i fondi per il terremoto (articolo 10) e gli arbitrati, impugnabili nel merito anche per controversie non insorte durante l'esecuzione del contratto. La norma si applica anche ai giudizi «per i quali non sia scaduto il termine per l'impugnazione davanti alla Corte d'appello» (articolo 48).

Ora che è stato pubblicato in «Gazzetta» il decreto contribuisce ad aumentare il numero delle modifiche apportate negli ultimi mesi al codice degli appalti. I cambiamenti riguardano l'articolo 253, con l'innalzamento al 60% della quota di lavori da affidare a terzi da parte delle concessionarie (a partire dal 2015); l'articolo 153 su studi di fattibilità e project financing e il già «movimentato» articolo 38, innovato ancora per accogliere la novità del concordato con continuità aziendale. In tema di semplificazioni e indagini geotecniche le novità riguardano invece il Testo unico dell'edilizia (Dpr 380/2001).

Alle principali misure del dossier «Edilizia e Territorio» ha dedicato uno «speciale» on line, con gli approfondimenti degli esperti (clicca qui ).

Ecco una sintesi delle altre principali misure.

Affidamenti a terzi nelle concessioni (articolo 4).
La quota minima di lavori che i concessionari dovranno affidare a terzi sale dal 50 al 60 per cento.

Incarichi progettazione (articolo 5). Confermato il ritorno alle tariffe minime per il calcolo dei corrispettivi per le attività di progettazione oggetto di gara, fino all'emanazione del decreto del ministero della Giustizia (clicca qui per saperne di più ) con i parametri da utilizzare per determinare i compensi in sede giudiziaria.

Imprese e invenduto (articolo 9)
. Confermata l'esenzione Iva sugli immobili invenduti per più di cinque anni.
(articolo 11). La detrazione Irpef sul recupero delle abitazioni sale dal 36% al 50%. Confermato anche l'innalzamento del tetto massimo di spesa agevolabile da 48mila a 96mila euro. L'effetto però è limitato nel tempo fino al 30 giugno 2013.

Incentivi 55% (articolo 11)
. Prorogati di altri sei mesi anche gli incentivi per la riqualificazione energetica: la percentuale di sconto fiscale scende dal 55% al 50 per cento.

Piano città (articolo 12). Confermato anche il Piano città per la realizzazione di interventi di riqualificazione de aree urbane degradate attraverso un «contratto di valorizzazione urbana». Per la selezione dei progetti sarà istituita una cabina di regia. La dotazione finanziaria già confermata è di 224 milioni di euro.

Edilizia privata, semplificazioni (articolo 13). Piccole ulteriori semplificazioni in materia di titoli abilitativi. Le autocertificazioni già previste all'articolo 19 della legge 241/1990 per la Scia (sostitutive di pareri di enti o organi, previsti dalle leggi) si estendono anche a quanto previsto da norme regolamentari e anche per "atti", non solo pareri. E poi questo principio viene esteso anche alla Dia, integrando l'articolo 23 del Testo unico edilizia.


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