Lavori Pubblici

Titoli di Stato al posto dei soldi, richieste entro il 28 giugno. Certificazione del credito in 60 giorni

Massimo Frontera

Pubblicati sulla «Gazzetta Ufficiale» del 21 giugno i due decreti dell'Economia sui crediti delle imprese nei confronti delle amministrazioni centrali

Approda in Gazzetta il decreto sulla certificazione del credito delle imprese nei confronti delle Pubbliche amministrazioni centrali dello Stato, il primo dei decreti annunciati dal Governo. Continua l'attesa invece per il decreto "gemello" sulla certificazioni delle amministrazioni locali, che ha richiesto un passaggio in conferenza unificata). In Gazzetta arriva anche un decreto dell'Economia che prevede la possibilità di pagare in titoli di Stato le transazioni commerciali (introdotta dal Dl cosiddetto Crescitalia a gennaio).

Certificazione credito Pa centrali
. Il Dm Economia pubblicato in «Gazzetta» conferma il termine massimo di 60 giorni, a partire dalla domanda dell'impresa, entro il quale la pubblica amministrazione deve rilasciare la certificazione al creditore. Il credito deve essere «certo, liquido ed esigibile», in caso contrario deve essere rilevata «l'insussistenza o l'inesigibilita', anche parziale del credito». La verifica è a carico dell'ufficio centrale di bilancio o dalle sedi periferiche della competente Ragioneria territoriale dello Stato. Passati inutilmente 60 giorni si apre la possibilità di rivolgersi a un commissario ad acta, da nominare entro 10 giorni, con il compito di provvedere alla certificazione entro i successivi 50 giorni.

Pagamento in titoli di Stato
. Il dm Economia pubblicato in «Gazzetta» è quello previsto dal decreto n.1/2012 (Crescitalia) (articolo 35, comma 1, lettera b), e prevede la possibilità di estinguere i crediti accettando in pagamento l'equivalente di appositi titoli di Stato. Il limite minimo è di 1.000 euro mentre quello massimo è di 2 milioni di euro, con possibilità però di un incremento. All'articolo 1 (ultimo comma) del Dm si indica la data del 28 giugno come termine per la presentazione delle domande. Lo stesso Dm rimpolpa anche i «fondi speciali per la reiscrizione dei residui passivi perenti di parte corrente e di conto capitale», integrati di 2,7 miliardi per il 2012.

Ai creditori - si legge all'articolo 4 - verranno assegnati «speciali Certificati di credito
del Tesoro con decorrenza 1° novembre 2012 e scadenza 1° novembre 2016, con taglio minimo di 1.000 euro, a tasso d'interesse fisso pagabile in rate semestrali posticipate, che verrà determinato con il decreto di emissione dei predetti Certificati di credito, secondo le condizioni di mercato alla data di emanazione del medesimo».

Le domande vanno redatte sui moduli scaricabili da uno dei seguenti siti internet: www.mef.gov.it ; www.dt.tesoro.it ; www.rgs.mef.gov.it .


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