Lavori Pubblici

Decreto Sviluppo/3: terremoto, 85 milioni per i capannoni

Alessandro Arona

Trovate risorse aggiuntive per aiutare le imprese nella messa in sicurezza urgente. Per le Case provvisorie procedure ancora più semplificate che all'Aquila

Subito poteri ai Commissari, e procedure iper-semplificate, per la progettazione e realizzazione di «moduli temporanei abitativi» per le popolazione colpite dal terremoto in Emilia Romagna, e nuove risorse (circa 85 milioni di euro) per la messa in sicurezza di capannoni e impianti industriali. Sono le principali novità contenute in un nuovo articolo del decreto legge Sviluppo nella versione finale alla firma del presidente della Repubblica dopo l'ok del Consiglio dei Ministri venerdì 15 giugno. Si tratta di fatto di una aggiunta al Dl post-terremoto 6 giugno 2012, n. 74.

Moduli abitativi temporanei. La piena responsabilità della loro progettazione e realizzazione viene affidata ai Cmmissari straordinari, già nominati dal DL 74 nelle persone dei tre presidenti di Regione. All'Aquila, invece, le case provvisorie (Progetto C.A.S.E. e Map) furono realizzate dalla Protezione Civile, cioè dal Commissario Guido Bertolaso.
Come dopo il sisma dell'Aquila, l'articolo 13-bis dispone che tali «moduli temporanei abitativi»sono «destinati all'alloggiamento provvisorio delle persone la cui abitazione è stata distrutta o dichiarata inagibile con esito di rilevazione dei danni di tipo «E» o «F»...», cioè le case con danni gravi, i cui tempi di ricostruzione saranno lunghi.
All'Aquila per il Progetto C.A.S.E. e per i Map la Protezione civile lanciò gare con pre-requisiti, con bando e criteri di aggiudicazione a offerta economicamente più vantaggiosa, seppure costruite con tempi strettissimi di esame e selezione delle offerte. Ora invece il nuovo articolo 13-bis (comma 7) individua la trattativa privata come la strada privilegiata (art. 57 comma 6 del Codice Contratti), con l'invito si sole tre imprese. Si parla tuttavia di "possibilità", dunque i Commisari potrebero decidere di fare come all'Aquila: gare, ma con tempi brevissimi. Ammessa anche la possibilità, in deroga al Codice, di affidare in subappalto le lavorazioni della categoria prevalente fino al 50%.
Procedure rapide anche per le localizazzioni delle aree interessate, da fare da parte dei Commissari «sentiti i sindaci dei Comuni interessati» (e non "d'intesa"). Contro il provvedimento di localizzazione (che ovviamente costituisce immediata variante ai Prg, se necessario) non è ammesso da parte dei proprietari ricorso al Tar, ma solo ricorso straordinario al Capo dello Stato.
Per finanziare questi Moduli abitativi temporanei il nuovo articolo non stanzia risorse aggiuntive, ma stabilisce che queste devono essere attintye sempre dal Fondo unico per la ricostruzione già stanziato dal DL 74 (da ripartire fra le tre Regioni), in tutto 500 milioni nel 2012 e un miliardo ciascuno per il 2013 e 2014. L'articolo però dovrebbe avere un limite massimo da destiare ai Moduli, no ancora definito nel testo in nostro possesso.

Messa in sicurezza.


© RIPRODUZIONE RISERVATA