Lavori Pubblici

Retromarcia sui certificati lavori, il Consiglio dei Ministri approva la proroga

di Mauro Salerno

Alla fine il Governo ha cambiato idea rispetto alle bozze circolate negli ultimi giorni. Non ci sarà un meccanismo automatico di conversione tra vecchie e nuove categorie, ma una nuova proroga di sei mesi dell'entrata in vigore delle regole previste dal regolamento appalti. Slitta anche il performance bond

Niente soluzione immediata: arriva una una nuova proroga per i certificati lavori nelle cosiddette categorie variate. Alla fine il Governo ha cambiato idea rispetto alle bozze circolate negli ultimi giorni. Non ci sarà un meccanismo automatico di conversione tra vecchie e nuove categorie, ma una nuova proroga di sei mesi dell'entrata in vigore delle nuove regole previste dal regolamento appalti. Dunque, sei in mesi in più rispetto all' 8 giugno, data in cui avrebbe dovuto concludersi il periodo transitorio del regolamento appalti (Dpr 207/2010).

In questo lasso di tempo, il Ministero delle Infrastrutture, sentita l'Autorità di vigilanza, dovrà mettere a punto un provvedimento con modalità semplificate per la riemissione dei certificati lavori da parte delle stazioni appaltanti.

Il Consiglio dei Ministri, convocato per le 18.30, ha esaminato un provvedimento (scarica qui ll testo ) frutto dello stralcio delle regole sulla qualificazione contenute nel cosiddetto decreto Infrastrutture, il cui esame invece dovrebbe slittare a giovedì.

Nella sostanza la soluzione trovata è quella di uno slittamento dei tempi, legato alla ricerca di una soluzione definitiva al problema della riemissione dei certificati lavori. Una strategia che va incontro alla soluzione caldeggiata dalle imprese di costruzione alle prese con la difficoltà di trovare i documenti relativi a circa 25mila certificati per vecchi cantieri, spesso risalenti a più di dieci anni fa .

Non è detto che per arrivare a una soluzione definitiva le imprese debbano davvero attendere sei mesi. Tra le ipotesi c'è anche quella che il decreto approvato ieri serva solo come provvedimento-ponte, in attesa di un emendamento capace mettere un toppa definitiva alla questione in sede di conversione parlamentare del decreto Infrastrutture, con la «cura Passera» per il rilancio del settore, che potrebbe essere esaminato dal Governo già venerdì. .

Proroga anche per il performance bond
. Rinvio, questa volta di un anno, anche per l'entrata in vigore della garanzia globale di esecuzione sulle grandi opere, dopo che banche e assicurazioni avevano fatto sapere di non essere in grado di assicurare l'emissione del cosiddetto performance bond. L'obiettivo è scongiurare il blocco delle maxi-gare. Il performance bond sarebbe infatti diventato obbligatorio per gli appalti integrati superiori a 75 milioni e per tutte le opere affidate a general contractor. Le stazioni appaltanti avrebbero poi avuto la facoltà di richiedere la garanzia globale di esecuzione sulle opere di importo superiore a 100 milioni. L'appuntamento slitta all'8 giugno 2013.


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