Lavori Pubblici

Conversione semplificata per Og 11 e Os 18 - Recupero, il bonus sale al 50% - Esenzione Imu sull'invenduto

Mau. S.

È quanto prevede la bozza di decreto infrastrutture con le misure per lo sviluppo delle costruzioni che andrà al prossimo Consiglio dei Ministri. Prorogata di un anno, fino a fine 2013 la detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica. Project bond tassati al 12,5%. Per il Piano città 225 milioni

Spunta una novità dell'ultim'ora nello schema di decreto legge sulle Infrastrutture che andrà probabilmente all'esame del Consiglio dei Ministri alla prossima riunione. Riguarda la «bomba» dei certificati lavori che rischia di fermare il mercato degli appalti il prossimo 8 giugno quando si concluderà la fase transitoria del regolamento appalti (Dpr 207/2010). La novità riguarda la categoria Og 11 relativa agli impianti tecnologici. L'ultima bozza del decreto accoglie le proteste di costruttori (Ance) e impiantisti (Assistal) contro l'esclusione di questa tipologia di lavori dal meccanismo di conversione semplificata delle cosiddette «categorie variate»

Il provvedimento è stato modificato. Anche per la categoria Og 11 è stato previsto il meccanismo di conversione semplificata che opererà in modo automatico anche per la Os 18 relative alle strutture in acciaio e metallo, scongiurando il rischio di esclusione dale gare delle9.500 imprese impiantiste e delle altre migliaia di imprese edili abilitate anche ad eseguire lavori di tipo impiantistico. Confermate tutte le altre novità incluse nell'articolo 7 del decreto sull'abbassamento dei requisiti di qualificazione della Og 11, l'ammorbidimento dei criteri per la verifica triennale e la qualificazione «senza patentino» nelle categorie specialistiche.

Performance bond
.

Bonus fiscale 36%
. Confermato l'aumento delle detrazioni per le ristrutturazioni degli immobili. La bozza del Dl Infrastrutture che andrà probabilmente all'esame del Consiglio dei ministri alla prossima riunione prevede l'innalzamento delle soglie di detrazione Irpef, fino al 31 dicembre 2014, per favorire interventi di ristrutturazione edilizia, con lo scopo di incentivare la ripresa del mercato delle costruzioni. L'intervento prevede di innalzare le detrazioni Irpef rispettivamente al 50 per cento, per le spese per ristrutturazioni edilizie, e a 96.000 euro, il limite massimo di detrazione per ciascuna unità immobiliare. Doppio incentivo, dunque. Da una parte il limite massimo delle detrazioni sale dal 36% al 50%. Dall'altra il tetto massimo di spesa ammissibile raddoppia: passando da 48mila a 96mila euro. Una misura choc, pensata per imporre una cura da cavallo ai cantieri: settore che boccheggia da anni. Le minori entrate per lo Stato, determinate dall'innalzamento delle soglie di detrazioni proposte, sono parzialmente compensate dal maggior gettito di imposte, che si determinerebbe grazie all'aumento di entrate connesse all'aumento del numero di interventi che si prevede la norma possa generare sul fronte del gettito.

C'è anche il bonus 55%
. Prorogata di un anno da fine 2012 alla fine del 2013 la detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica. L'entità della detrazione viene confermata al 55%.

Confrermata anche l'esenzione Imu per un massimo di tre anni per gli immobili costruiti dalle imprese e destinate alla vendita. La relazione tecnica indica che la proposta di esenzione triennale dall'Imu é finalizzata a «svincolare una parte di risorse delle imprese, quantificate in 35,1 milioni di euro l'anno, destinate ora al pagamento dell'Imu», permettendone un utilizzo «produttivo» per effettuare nuovi investimenti con ricadute positive sul sistema produttivo. La relazione stima, infatti, che la disposizione proposta possa generare una ricaduta complessiva sul sistema economico di circa 100 milioni di euro, di cui 35,1 milioni nelle costruzioni e il rimanente nei settori collegati.

Project bond. Nel testo viene ribadita anche la volontà di agevolare la diffusione dei project bond per la realizzazione delle infrastrutture con la partecipazione dei capitali privati. È stato infatti anche confermato l'incentivo fiscale alla sottoscrizione delle «obbligazioni di progetto», accordando loro lo stesso trattamento fiscale agevolato previsto per i titoli di stato relativamente all'aliquota di ritenuta sugli interessi (12,50%).

Piano città
. Nel fondo, si legge nella bozza, «confluiscono le risorse, non utilizzate o provenienti da revoche, relative a programmi in materia di edilizia, di competenza dello stesso Ministero, che da stime effettuate dal Dicastero ammontano attualmente a circa 225 milioni di euro». «Si tratta - prosegue la bozza - di fondi disponibili, destinati a programmi di interventi che non presentano condizioni di fattibilità o derivanti da revoche o da economie, che la presente disposizione consente di indirizzare per operazioni di riqualificazione e trasformazione urbana caratterizzate da elementi concreti di fattibilità».


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