Lavori Pubblici

La «cura Passera» per il rilancio dell'edilizia: 20 idee per la crescita

Giuseppe Latour

Dal rafforzamento dei bonus per il recupero al fisco agevolato dei project bond nella bozza di decreto delle Infrastrutture che andrà in Consiglio dei ministri a fine settimana. Robusto il pacchetto di misure a sostegno del settore: bisognerà capire quali riusciranno a superare il vaglio dell'Economia

Un pacchetto eterogeneo che, miscelato ai decreti sui pagamenti, potrebbe rappresentare una benzina decisiva per il settore delle costruzioni. È soprattutto questa la proposta di decreto legge uscita la scorsa settimana dalle stanze del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Una proposta molto complessa, che si compone di 21 articoli ma poggia su alcuni pilastri: il reperimento di fondi privati per le opere pubbliche, gli incentivi per il mercato immobiliare, le semplificazioni, soprattutto per gli investimenti. E la soluzione di alcuni problemi, come l'Iva sull'invenduto, gli importi a base di gara per i bandi di progettazione in assenza di tariffe, le categorie variate del regolamento appalti (vedi anche l'articolo a pagina 9). Con ogni probabilità approderà al Consiglio dei ministri di questa settimana, dopo il vaglio del ministero dell'Economia, attento a sondarne la sostenibilità per le casse pubbliche. Per strada, di qui a qualche giorno, potrebbe perdere pezzi.

Tra tutte le proposte, alcune spiccano per potenziale propulsivo. È il caso della detrazione del 36% per le ristrutturazioni, che viene portato fino al 50%, elevando anche il tetto massimo di detraibilità fino a 96mila euro. Una maggiore convenienza che dovrebbe aumentare gli investimenti sul 36% di 350 milioni annui. Viene anche messo a regime il 55% per la riqualificazione energetica: in questo caso si prevede di generare investimenti per 1,1 miliardi all'anno.

Muove i suoi primi passi il piano città. Ruoterà attorno a una cabina di regia presso il ministero delle Infrastrutture, che avrà il compito di selezionare le proposte dei Comuni sulla riqualificazione urbana puntando su risorse pubbliche e sul coinvolgimento dei privati. All'inizio avrà a disposizione un fondo da 230 milioni, composto da tutto il denaro non speso relativo ad altri programmi in materia di edilizia. E utilizzerà un nuovo strumento: il contratto di valorizzazione urbana.

Robusto il pacchetto di misure per sostenere l'afflusso di capitale privato alle opere pubbliche. La tassazione degli interessi sui project bond, in primo luogo, viene portata al 12,5%, sullo stesso livello dei titoli di Stato. Viene molto ampliata la portata del finanziamento in Ppp tramite defiscalizzazione: prima era previsto solo per le opere stradali e autostradali, adesso viene esteso a tutte. Viene resa obbligatoria la conferenza di servizi sul preliminare per la finanza di progetto e viene meglio regolato lo studio di fattibilità.

In questa chiave il credito di imposta sui dividendi distribuiti dalle società controllate e partecipate dagli enti locali potrà essere utilizzato esclusivamente per la realizzazione di opere infrastrutturali necessarie al miglioramento dei servizi pubblici. E, per stimolare l'infrastrutturazione portuale, sarà destinato ai porti l'1% dell'Iva e delle accise in essi prodotte.

C'è poi un ampio pacchetto di interventi destinati alle imprese, già oggetto di trattative estenuanti con il Governo. Viene risolto il problema dell'Iva sull'invenduto oltre i cinque anni: sarà possibile cancellare l'esenzione su opzione dell'impresa cedente. Arriva l'esenzione Imu sull'invenduto per i primi tre anni, già inserita nel Dl fiscale in fase di conversione e poi non confermata. E, sempre per sostenere le imprese medio-piccole, la quota di lavori che i concessionari autostradali devono affidare a terzi sale ancora, dopo il Dl liberalizzazioni, dal 50 al 60 per cento.

Infine, c'è il capitolo che guarda al mercato e agli acquirenti, cercando di stimolare un ritorno agli acquisti e agli affitti. Per gli immobili fino a 200mila euro viene prevista l'esenzione Imu per due anni e la detraibilità di tutte le imposte fino a un massimo di 100mila euro. Per tutte le prime case viene introdotta la totale detraibilità degli interessi passivi. Anche se Via XX Settembre potrebbe avere qualche perplessità, visto che vale 742 milioni di euro annui di detrazioni. E le locazioni commerciali diventano più facili: i contratti scendono da un minimo di sei fino a quattro anni


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