Lavori Pubblici

Autorità: ok alle categorie più alte per dimostrare i requisiti di gara

Mau.S.

Parere su richiesta dell'ordine di Milano: nelle gare di progettazione il possesso dei requisiti per classe e categoria può sempre essere essere dimostrato dai professionisti facendo riferimento a una categoria superiore a quella prevista dal bando di gara.

Nelle gare di progettazione il possesso dei requisiti per classe e categoria può sempre essere essere dimostrato dai professionisti facendo riferimento a una categoria superiore a quella prevista dal bando di gara. La precisazione arriva dall'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, a seguito di una richiesta di chiarimento avanzata dall'ordine di Milano.

Punto di partenza: l'esclusione di uno studio professionale da una gara di appalto integrato da 4 milioni del Comune di Milano bandito a giugno 2011 per la manutenzione straordinaria di alcune palestre, in cui lo studio professionale partecipava affiancando un' impresa. «I colleghi - ha segnalato l'ordine all'Autorità - hanno dato dimostrazione dei requisiti per la progettazione richiesti in classe e categoria I B con incarichi svolti per classe e categoria I C e quindi superiore». Eppure, proprio per questo, il raggruppamento è stato escluso.

L'Autorità (clicca qui per scaricare il parere inviato all'ordine ) ha dato ragione agli architetti, ricordando che «ogni classe individua un insieme di interventi oggettualmente e funzionalmente della stessa natura; le categorie, invece, costituiscono una suddivisione dell'insieme degli interventi compresi in ogni classe in sottoinsiemi caratterizzati ognuno da uguale complessità funzionale e tecnica (da A in poi). il sottoinsieme che presenta la più elevata complessità è quello con collocazione più elevata nell'ordine alfabetico e, logicamente, vi corrisponde la percentuale più elevata fra quelle previste, a parità di importo, nella classe».

Ogni bando di gara indica la classe e categoria o le classi e le categorie dell'intervento «in quanto ciò è funzionale anche per la dimostrazione dei requisiti minimi di partecipazione». In ogni caso per la dimostrazione dei requisiti, spiega l'Autorità, «occorre considerare gli interventi appartenenti non solo alla classe e alla categoria (o alle chiassi e categorie) dell'intervento cui si riferisce il bando ma anche alla classe ed alle categorie la cui collocazione nell'ordine alfabetico sia pari o più elevata a quella stabilita nel bando, in quanto questi interventi sono della stessa natura ma tecnicamente più complessi».

Conclusione? «Qualora l'operatore economico sia in possesso dei requisiti per partecipare in classe I, categoria C, mentre la lex specialis prevede come soglia la classe I, categoria B, si potrà sostenere l'assorbenza della Categoria I B) nella Categoria I C)». Dunque, l'esclusione non sarebbe stata legittima. Ma il parere di via ripetta non servirà a riaprire la gara perché «il presente contributo è volto a fornire assistenza e informazione riguardo le modalità applicative della normativa e non vincola i soggetti interessati a cui spetta la corretta attuazione della stessa».


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