Lavori Pubblici

Progettazione, tornano le tariffe per determinare l'importo degli incarichi

Mauro Salerno

In attesa dei parametri che saranno emanati dal ministero della Giustizia per definire la liquidazione dei compensi in caso di controversia

Tornano le tariffe professionali per determinare l'importo degli incarichi da porre a base d'asta. Nel decreto di 20 articoli allo studio del ministero delle Infrastrutture c'è anche la soluzione alle difficoltà nate dopo l'abrogazione dei minimi anche come punto di riferimento usato dalle stazioni appaltanti per affidare gli incarichi pubblici di progettazione. Una difficoltà che ha portato anche l'Autorità a intervenire proponendo una soluzione basta sui costi storici sostenuti dalle amministrazioni per incarichi simili alle nuove opere da progettare e realizzare. Una strada che in pratica portava a risultati molto vicini all'applicazione delle vecchie tariffe, ma che ha suscitato reazioni contrastanti tra i professionisti, preoccupati dall'assenza di paletti precisi per la determinazione dei corrispettivi.

Ora la soluzione arriva direttamente dalle Infrastrutture. Con una doppia indicazione che va nella direzione che avevano auspicato architetti e ingegneri. A fare da riferimento per le stazioni appaltanti saranno i parametri in corso di emanazione da parte del ministero della Giustizia per la liquidazione dei compensi giudiziari (come previsto dall'articolo 9 del decreto liberalizzazioni 1/2012). Nel frattempo, il decreto prevede che potranno continuare a essere utilizzate le tariffe, «ai soli fini, rispettivamente, della determinazione del corrispettivo da porre a base di gara per l'affidamento dei contratti pubblici di servizi, attinenti alla'architettura e all'ingegneria e dell'individuazione delle prestazioni professionali».

Il motivo dell'intervento è ben spiegato nella relazione al decreto. «Ferma restando l'abrograzione delle tariffe, è necessario superare la situazione di assoluta indeterminatezza in cui si sono venute a trovare le stazioni appaltanti che, in tema di affidamento dei servizi attinenti di architettura e di ingegneria, non dispongono più di riferimenti da utilizzare per stabilire l'importo da porre a base di gara».


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