Lavori Pubblici

Bitume, rame, rete elettrosaldata e cemento: ok alle compensazioni

Giuseppe Latour

Le imprese potranno chiedere alle stazioni appaltanti il rimborso per cinque materiali che nel 2011 hanno subito una variazione eccessiva dei prezzi. I rimborsi non saranno ricchi: riguarderanno soltanto la metà della percentuale di scostamento superiore al 10 per cento

Cinque materiali accedono alle compensazioni per variazione eccessiva dei prezzi. Arriva sulla Gazzetta n. 114 del 17 maggio 2012 il decreto 3 maggio 2012 (clicca qui per scaricare il testo ) che rileva i prezzi medi 2010 e le variazioni percentuali annuali relative al 2011. E premia l'acciaio per cemento armato, la rete elettrosaldata, i profilati in rame, i fili di rame e il bitume. Adesso le imprese che hanno contabilizzato lavori con queste componenti nel corso del 2011 potranno accedere ai rimborsi da parte delle stazioni appaltanti.

Il Codice appalti - va ricordato - stabilisce che, qualora il prezzo dei singoli materiali da costruzione subisca per effetto di circostanze eccezionali variazioni in aumento o in diminuzione superiori al 10 per cento rispetto al prezzo rilevato nell'anno di presentazione dell'offerta, «si fa luogo a compensazione». Questa compensazione, in aumento o in diminuzione, sarà per la metà della percentuale eccedente il dieci per cento. Insomma, il decreto in questione contiene l'elenco degli scostamenti superiori al dieci per cento. Gli scostamenti che eccedono l'alea in questione, per la percentuale superiore al dieci, saranno oggetto di rimborso.

Il decreto individua cinque materiali per i quali nel 2011 gli aumenti, rispetto al 2010, sono stati eccessivi: l'acciaio tondo per cemento arma to (10,98%), la rete elettrosaldata (10,82%), i fili di rame conduttor i (10,27%), i profilati in rame per lattoneria e lastre (13,69%), il bitume (12,31%). I rimborsi, come da decreto 163/2006, andranno divisi per due rispetto alla percentuale che supera la soglia. Quindi, con l'eccezione di bitumi e profilati in rame, saranno davvero minimi (clicca qui per l'elenco pubblicato in Gazzetta ).

Il testo ricorda anche quali sono i limiti alla sua applicazione. Esso fa anzitutto riferimento alle lavorazioni contabilizzate nel 2011. Se l'offerta è stata presentata nel 2010 o nel 2009 si farà riferimento solo alle variazioni del decreto in questione. Mentre nel caso di offerta presentata nel 2008, si dovrà consultare anche l'allegato 1 del dm 9 aprile 2010. L'allegato 2 del decreto ministeriale in questione, infine, farà fede per le offerte presentate nel 2007. L'ultima parte del provvedimento indica come calcolare le variazioni per le gare ancora precedenti, fino al limite massimo del 2003.


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