Lavori Pubblici

Dl fiscale: un Odg chiede di modificare le regole sulla responsabilità solidale

G.La.

La richiesta: valutare l'opportunità di prorogare l'applicazione delle disposizioni sulla responsabilità solidale finché un decreto non chiarisca come commitettenti o appaltatori possano verificare il corretto adempimento degli obblighi dei subappaltatori

Un ordine del giorno che impegna il governo a definire meglio la norma in materia di responsabilità solidale sui versamenti Iva e sulle ritenute contributive contenuta del decreto semplificazioni fiscali (Dl n. 16/2012). Rinviando in avanti l'entrata in vigore dei relativi obblighi. Il Parlamento risponde ancora una volta, come era già successo per i crediti "pro solvendo" sempre del decreto fiscale, alle esigenze dell'edilizia impegnando l'esecutivo a rivedere una norma appena approvata.

L'ordine del giorno, in riferimento al Dl 16/2012, ricorda anzitutto come «l'articolo 2, comma 5-bis, reca disposizioni sulla responsabilità solidale del committente, imprenditore o datore di lavoro, con l'appaltatore ed eventuali subappaltatori, in relazione al versamento all'Erario delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e dell'Iva relativa alle fatture dei lavori realizzati; tale responsabilità dura due anni dalla cessazione dell'appalto e non si applica qualora si dimostri di aver messo in atto tutte le cautele possibili per evitare l'inadempimento».

Al momento, però, non esiste una certificazione delle ritenute effettuate e del'Iva incassata. Quindi la norma crea un obbligo ma non fornisce strumenti attraverso i quali si possano controllare l'appaltatore e i subappaltatori. Di fatto, quindi, non è chiaro quali siano le «cautele possibili» citate dalla norma che liberano l'impresa da ogni responsabilità. Insomma, la nuova regola crea un onere molto pesante per l'impresa che, di fatto, si trova ad essere solidalmente responsabile per ritenute e versamenti Iva senza possibilità di liberarsi dalla sua obbligazione.

L'Odg, quindi, impegna il governo «a valutare l'opportunità di prorogare l'applicazione delle disposizioni sulla responsabilità solidale fino all'entrata in vigore di un decreto del Ministro dell'Economia e delle finanze che definisca le modalità per la verifica, da parte del committente o appaltatore, del corretto adempimento degli obblighi fiscali in tema di versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell'Iva inerenti gli appalti».

In sostanza, quindi, l'esecutivo dovrà prima precisare qual è la cornice all'interno della quale si muove il nuovo sistema di responsabilità, e soltanto dopo potrà sanzionare l'eventuale mancato controllo dell'impresa di costruzioni.


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