Lavori Pubblici

Appalti, antimafia, impianti, sicurezza. La mappa delle novità del Dl Semplificazioni

G.La.

Dopo l'approvazione definitiva della Camera, lo scorso 4 aprile, il decreto Semplificazioni - 5/2012 - è stato pubblicato sulla «Gazzetta Uff iciale» (Supplemento Ordinario n.69 del n. 82 del 6 aprile 2012). Dai certificati a cura della Pa alla nuova banca dati dei contratti pubblici, fino alle nuove regole per gli impiantisti, guida alle misure a favore delle costruzioni

Il decreto n. 5 del 2012 in materia di semplificazioni è stato pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» (scarica qui il testo coordinato, con le ultime modifiche di interesse per il settore ).Contiene novità in materia di appalti, project financing, burocrazia, impianti, sicurezza, controversie di lavoro.

Appalti. Sul fronte degli appalti, il decreto porta la banca dati nazionale dei contratti pubblici. Dal primo gennaio 2013, sarà istituita presso l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici. Le regole tecniche per la sua creazione sono rinviate a una deliberazione proprio dell'Avcp. Rappresenterà l'evoluzione del Casellario e conterrà alcune (probabilmente non tutte) informazioni sugli operatori, consultabili in tempo reale dalle stazioni appaltanti in modo da evitare di chiedere ai partecipanti la documentazione cartacea a sostegno delle autocertificazioni.

Delibere Cipe. In tema di delibera Cipe, vengono corrette le norme di accelerazione introdotte dal Salva-Italia (Dl 201/2011, articolo 41, comma 4). L'obbligo, da parte del Cipe, di formalizzare e trasmettere le delibere entro 30 giorni al presidente del Consiglio per la firma, viene esteso dalle sole delibere riguardanti «progetti di opere pubbliche» e a tutte le decisioni in materia di «progetti e programmi di intervento pubblico».

Durc e antimafia. Altra novità importante arriva in materia di documento unico di regolarità contributiva. Secondo la nuova norma, «nell'ambito dei lavori pubblici e privati nell'edilizia» le Pa dovranno acquisire d'ufficio il documento, senza andare a chiederlo alle imprese. Stesso spirito per l'altra novità importante della legge di conversione: le Pa dovranno acquisire d'ufficio le certificazioni antimafia relative alle imprese e non saranno più queste a doverle richiedere.

Edilizia scolastica. Parte il piano nazionale di edilizia scolastica. Viene previsto l'ammodernamento degli edifici anche in chiave di risparmio energetico. Si sollecita l'intervento dei fondi immobiliari e il project financing per la costruzione di nuove e più efficienti scuole. Tra gli incentivi al Pf ci sono: sgravi fiscali sulla tassazione degli enti locali, possibilità di cessione di diritti edificatori e bonus volumetrici.

Retribuzione dipendenti. Novità anche per l'obbligazione solidale tra l'imprenditore e appaltatore per i trattamenti retributivi dei dipendenti. In sede di prima difesa il committente-imprenditore potrà eccepire la «preventiva escussione» del patrimonio dell'appaltatore che, quindi, sarà responsabile per primo. Solo nel caso in cui il suo patrimonio non possa far fronte ai debiti, il giudice potrà rivolgersi all'imprenditore committente per un'azione esecutiva.

Parcheggi. Cambiamenti anche sui parcheggi pertinenziali. In questo caso salta, infatti, il divieto assoluto di vendere separatamente i parcheggi realizzati da imprese o consorzi di proprietari su aree comunali cedute in diritto di superficie. Adesso a questa regola si potrà derogare nel caso in cui ci sia una «espressa previsione contenuta nella convenzione stipulata con il Comune, ovvero quando quest'ultimo abbia autorizzato la cessione». Convenzione preventiva e autorizzazione postuma, insomma, consentiranno di fare eccezione alla regola generale.

Impiantisti. Doppia semplificazione in arrivo per gli impiantisti: si chiarisce innanzitutto che l'abilitazione del Dm 37/2008 vale per tutti gli edifici, a prescindere dalla destinazione d'uso e non solo per quelli residenziali. Poi si prevede una riforma del certificato che sarà sostituito da una dichiarazione unica di conformità, con l'obiettivo di inglobare le varie abilitazioni che si sono stratificate nel tempo.

Controlli alle imprese. Viene molto ammorbidita la norma sui controlli alle imprese. Nella prima stesura, infatti, si parlava di possibile eliminazione, attraverso futuri regolamenti, dei controlli sulle imprese «in possesso della certificazione del sistema di gestione per la qualità Uni En Iso-9001». Adesso si parla di semplice «razionalizzazione», legata ai sistema di gestione della qualità in genere. Nello stesso spirito, il testo unico sulla sicurezza (Dlgs n. 81/2008) non rientrerà tra le materie i cui controlli saranno oggetti di semplificazione. Viene, infatti, introdotta un'esclusione totale di tutte le regole sulla «salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro».


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