Lavori Pubblici

Ciaccia: «Torni allo Stato la competenza esclusiva sulle grandi opere»

A.A.

Ciaccia in audizione: «Dopo Pasqua sul sito del Ministero l'avanzamento di tutte le opere pubbliche»

Dovrebbe arrivare prima dell'estate il disegno di legge delega con la riforma della normativa sulle infrastrutture. Questo l'auspicio del vice ministro delle infrastrutture Mario Ciaccia, a margine dell'audizione alla Commissione Ambiente della Camera. E si tratta di una netta frenata rispetto agli obiettivi emersi nella prima riunione del Tavolo Infrastrutture convocato dallo stesso Ciaccia a inizio marzo (si veda il servizio correlato) in cui si era parlato del testo del Ddl entro aprile. «Spero che prima dell'estate - ha detto il vice-Ministro Ciaccia - possiamo completare il ddl», precisando che il provvedimento dovrà avere caratteristiche di «organicità». Il vice ministro ha detto anche che prosegue il lavoro per il Piano nazionale per gli aeroporti che «vedrà la luce in tempi brevi», e che si sta ragionando sulla «rivisitazione delle priorità portuali». Ciaccia ha anche annunciato «ulteriori misure per agevolare il reperimento di finanziamenti per le opere pubbliche, anche tramite forme di coinvolgimento della Cassa depositi e prestiti».


IL TAVOLO DI CONFRONTO
«Prosegue anche in questi giorni - ha detto Ciaccia - l'attività del tavolo d'ascolto istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per far emergere in modo sinergico proposte per le misure da adottare per consolidare la normativa» in materia di infrastrutture. Il vice-ministro ha precisato che un incontro «c'è stato proprio ieri», con la partecipazione di operatori di settore,associazioni di categoria e stazioni appaltanti.
«Attraverso questo ascolto intendo mettere a punto alcune misure da far confluire in un disegno di legge da sottoporre al Parlamento con le norme tese a completare l'evoluzione normativa
avviata e consolidare il quadro regolatorio», ha detto Ciaccia, precisando che si lavora ad «individuare quei nodi essenziali da sciogliere con l'adozione di norme di carattere
ordinamentale» e non solo.

RIFORME COSTITUZIONALI
Nella normativa su appalti e infrastrutture - ha dfetto Ciaccia in audizione - ci sono «alcune criticità piuttosto rilevanti che, per essere superate, richiederebbero la modifica di norme costituzionali e conseguentemente l'avvio di un complesso percorso legislativo che richiede, come evidente, una larga base di consenso politico». Ciaccia ha indicato in particolare la necessità di «ricondurre alla competenza esclusiva statale le infrastrutture strategiche di interesse nazionale (anche in ambito energetico e di telecomunicazione)». Occorre inoltre «prevedere per l'applicazione di disposizioni in peius ai contratti in corso la necessaria approvazione con una maggioranza qualificata (2/3) dando così certezza alle disposizioni vigenti al momento della gara; assicurare analogamente il divieto di reformatio in peius retroattiva delle disposizioni di legge sul trattamento fiscale degli investimenti infrastrutturali».

TRASPARENZA
Dopo Pasqua, sul sito del ministero delle Infrastrutture, apparirà lo stato di avanzamento di
realizzazione delle opere pubbliche. Lo ha detto il vice ministro alle Infrastrutture, Mario Ciaccia, in audizione alla Camera, precisando che su ciò é d'accordo con il ministro Corrado Passera, anche perché «é un dovere» far conoscere la situazione dei lavori delle opere pubbliche.
«Spero se non con l'uovo di Pasqua - ha detto Ciaccia parlando dell'iniziativa -, immediatamente dopo Pasqua».

RITARDI PAGAMENTI PA
«Stiamo studiando per arrivare presto a una soluzione che in termini significativi sia il vero passo avanti» nel problema dei mancati pagamenti della P.A. verso le imprese. Lo ha detto il vice ministro delle infrastrutture Mario Ciaccia in audizione alla commissione Ambiente della Camera, sottolineando che «dobbiamo restituire liquidità alle imprese che sono alla canna del gas». Questo «è un obbligo che ci siamo presi», ha aggiunto il vice ministro.

PROJECT BOND
I project bond all'italiana piacciono in Europa, anche ai tedeschi che sono scettici su questo
strumento. Lo ha detto il vice ministro delle infrastrutture Mario Ciaccia in audizione alla commissione Ambiente e Lavori pubblici della Camera, indicando l'obiettivo di «aumentare l'incentivazione anche per gli investitori stranieri sui project bond».
Il vice ministro ha spiegato che nell'ultimo consiglio dei trasporti Ue il collega tedesco «si è dimostrato molto interessato», benchè proprio la Germania «non sia molto favorevole ai project bond all'europea». Interesse è stato manifestato anche dalla Commissione Ue. Il motivo è che i bond italiani «non toccano il debito»: «non si toglie niente a nessuno se li si equipara ai titoli di Stato», ha detto Ciaccia, sottolineando che sono «uno strumento finanziario virtuoso, a favore dei cittadini».


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