Lavori Pubblici

Zanchini: «Il Governo vari incentivi alle rinnovabili»

«La diffusione delle fonti rinnovabili sta cambiando lo scenario energetico nel nostro paese con una velocità e dei risultati impensabili solo pochi anni fa. Grazie a questi impianti abbiamo ridotto le importazioni di fonti fossili e la produzione da impianti inquinanti. Ora é il momento di dare certezze a questa prospettiva, puntando su un modello sempre più efficiente, distribuito, rinnovabile». Lo dice Edoardo Zanchini, vicepresidente e responsabile energia di Legambiente, in occasione della presentazione di «Comuni rinnovabili 2012» di Legambiente, Gse e Sorgenia. «Non sono consentiti ulteriori e incomprensibili ritardi da parte del governo nell'emanazione dei decreti di incentivo alle rinnovabili termiche ed elettriche- stigmatizza Zanchini- e serve anche più
coraggio per spingere la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio». Del resto, spiega il responsabile energia di Legambiente «sono proprio i comuni rinnovabili il migliore esempio della direzione da seguire per un paese come l'Italia, che continua a importare oltre il 93% delle fonti fossili che brucia per produrre energia».
In queste realtà «le rinnovabili hanno permesso di creare nuovi posti di lavoro, portato servizi, riqualificato edifici e creato nuove possibilità di ricerca applicata oltre a maggiore benessere e qualità della vita», ricorda il vicepresidente Legambiente.
La prospettiva a cui guardare é quella della «autonomia energetica di edifici, quartieri e ambiti territoriali, unita a un fortissimo potenziamento e integrazione delle reti elettriche- conclude Zanchini- i numeri e le esperienze presentate oggi dimostrano come gli obiettivi fissati dall'unione europea per l'energia e il clima al 2020 siano assolutamente raggiungibili, ma anche come la green economy rappresenti la chiave più efficace per uscire dalla crisi».


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