Lavori Pubblici

«Il Governo sostenga la riforma Ue sugli appalti pubblici»

Al. Tr.

Il presidente dell'Autorità per la vigilanza sui contratti scrive a Monti: «Da Bruxelles proposte positive, auspicabile un vertice entro maggio»

Le tre proposte Ue su appalti pubblici e concessioni vanno «sostenute con con convizione dal Governo italiano». E' quanto sostiene il presidente dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori (Avcp), Sergio Santoro, nella lettera (clicca qui ) inviata lo scorso 19 marzo al presidente del Consiglio, Mario Monti e ai ministri delle Finanze, degli Affari europei e dalla Coesione territoriale, per presentare il «Documento di posizione» (clicca qui ) dell'Avcp sulla riforma delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE e sulla nuova direttiva sulle concessioni.

«Un migliore quadro giuridico in materia di appalti e concessioni può costituire uno stimolo per gli investimenti pubblici e privati in infrastrutture e servizi strategici» e garantire «un'accresciuta efficienza della spesa» si legge nel documento, secondo il quale «l'utilizzo degli appalti pubblici a sostegno di ulteriori politiche pubbliche è particolarmente funzionale a promuovere l'innovazione».
Una valutazione positiva, quella dell'Avcp, che «è coerente – spiega ancora il documento – con le più recenti indicazioni del Consiglio europeo, che nella riunione dell'1 e 2 marzo ha sottolineato, fra l'altro, l'importanza di un rapido avvio della fase pilota dell'iniziativa Prestiti obbligazionari Europa 2020, cioè i project bond».

Per questi motivi l'Autorità presieduta da Santoro chiede al premier e ai ministri «che le questioni sollevate possano essere discusse durante un incontro da tenersi prima delle riunioni del Consiglio Competitività e del Consiglio Ue» previste, rispettivamente, per maggio e giugno 2012.


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