Lavori Pubblici

Accordo Anci-Authority per la trasparenza e la legalità

Promuovere la corretta applicazione del codice degli appalti e delle nuove disposizioni del Codice delle leggi antimafia, in vigore dall'ottobre 2011. È l'obiettivo dell'accordo siglato il 23 marzo tra l'Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) e l'Autoritá per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (Avcp).
«Questa firma rappresenta un primo passo di una collaborazione che va nell'ottica che abbiamo sempre messo in evidenza, quella della massima trasparenza ed efficacia degli interventi che i sindaci mettono in campo», ha detto il presidente dell'Anci, Graziano Delrio.
Per il presidente Anci, l'accordo va incontro anche ai tanti Comuni che «non sono nemmeno in grado di completare l'iter come stazioni appaltanti».
«Queste collaborazioni - ribadisce - ci consentono di aprire una strada per aiutare soprattutto i piccoli Comuni ad avere strumenti più efficaci per fare gli appalti pubblici».
L'accordo siglato punta sulle Stazioni uniche appaltanti che le Regioni hanno l'obbligo di ccostituire, secondo il Piano nazionale antimafia, operativo con un Dpcm del giugno scorso.
L'intesa si propone di garantire trasparenza, regolarità ed economicità nella gestione degli appalti pubblici, scoraggiando le infiltrazioni malavitose. Anci e Avcp si impegnano infatti a predisporre apposite linee guida sulle modalità di costituzione delle stazioni uniche appaltanti, con indicazioni anche sulla corretta redazione della documentazione di gara, sulla gestione delle procedure di affidamento degli appalti, anche attraverso piani di formazione mirati.


© RIPRODUZIONE RISERVATA