Lavori Pubblici

Ok al decreto liberalizzazioni, guida alle misure a favore del settore costruzioni

G. La.

Dal project bond alle professioni, il decreto appena pubblicato in Gazzetta contiene un nutrito pacchetto di misure per l'edilizia

Il decreto liberalizzazioni (Dl n.1/2012, convertito dalla legge n. 27/2012 scarica il testo ) arriva in Gazzetta ufficiale (n. 71 del 24 marzo 2012) e chiude così il suo percorso, dopo le modifiche del Parlamento. Diventa così definitivo un consistente pacchetto di norme che tocca soprattutto la materia dei finanziamenti privati, ma va anche a innovare altri settori di grande interesse per le costruzioni: progettazione, contenzioso, terre e rocce da scavo.


Project financing
Molti cambiamenti, come detto, riguardano la finanza di progetto. Viene facilitato l'utilizzo dei project bond, che non dovranno più essere garantiti tramite ipoteca su altre infrastrutture ma potranno avere la garanzia del sistema finanziario. Viene concesso il diritto di prelazione al promotore di opere strategiche per lavori non inseriti nella programmazione. Si stabilisce che il finanziamento privato sarà la forma di investimento prevalente per la realizzazione di nuove carceri: in questo ambito, è forte il coinvolgimento del sistema bancario.
In alternativa al leasing finanziario viene, poi, creato il contratto di disponibilità, attraverso il quale il costruttore può fornire alla Pubblica amministrazione un edificio «chiavi in mano», assumendosi tutti i rischi sia nella fase di realizzazione che in quella di gestione. Viene arricchito il piano economico finanziario, che dovrà essere dotato di nuovi elementi obbligatori. E vengono facilitate le operazioni di emissione delle obbligazioni degli enti locali. Sempre in tema di pf, infine, si precisa che le cessioni di immobili ai fini della valorizzazione devono essere individuate dalla stazione appaltante già nello studio di fattibilità e non in corsa, come già avvenuto in diverse occasioni.

Professioni
In tema di professioni, salta l'obbligo di preventivo: adesso si dovrà concordare solo un preventivo «di massima» e senza nessuna sanzione in caso di inadempimento. Arriva, invece, il compenso per i tirocinanti, che saranno però pagati solo dopo sei mesi e solo in via forfettaria. E vengono regolate le società di professioni. Per il socio finanziatore ci sarà il limite massimo di un terzo dei voti in fase di deliberazione.

Altri interventi

A questo si aggiungono una serie di interventi meno sistematici, ma comunque importanti. Sulle terre e rocce da scavo si stabilisce che un successivo decreto andrà a disciplinare entro 60 giorni la materia. Intanto il Dl Ambiente appena approvato in via definitiva ha però disciplinato la materia in via transitoria riducendo i vincoli a carico dei costruttori (leggi qui ).

In materia di progettazione diventa possibile accorpare i primi due livelli progettuali del preliminare e del definitivo: per effetto dell'accorpamento la dichiarazione di pubblica utilità può slittare al momento dell'apporvazione dell'esecutivo. Le amministrazioni centrali per gli interventi in aree sottoutilizzate potranno affidarsi ad apposite convenzioni con Invitalia per l'esercizio delle attività economiche, finanziarie e di progettazione.

Viene, poi, fissato un calendario più preciso per l'Autorità di regolazione dei trasporti: dovrà avere una sede entro il 30 aprile 2012 e un Collegio regolarmente nominato entro il 31 maggio 2012. E viene creato il tribunale per le imprese, che sostituirà le attuali sezioni specializzate in diritto d'autore: avrà il compito di giudicare le controversie in fase di esecuzione dell'opera, ma solo per le società per azioni e per le cooperative e solo per gli appalti sopra la soglia comunitaria.


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