Lavori Pubblici

Authority, in Gazzetta il regolamento sui pareri nelle controversie

Giuseppe Latour

Arriva in Gazzetta ufficiale (n. 65 del 17 marzo 2012) il regolamento dell'Autorità di vigilanza dei contratti pubblici che disciplina il procedimento per giungere ai pareri non vincolanti dell'Authority in caso di controversia durante la procedura di gara. Il provvedimento, emanato dal Consiglio lo scorso 25 gennaio, attua quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici all'articolo 6, comma 7, lettera n).

Il testo, in sostanza, va a regolare i casi in cui all'Autorità, su richiesta della stazione appaltante o dell'impresa, viene domandato di esprimere parere non vincolante «relativamente – come si legge all'articolo 6 del Dlgs 163/2006 - a questioni insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara, eventualmente formulando una ipotesi di soluzione».

Il procedimento inizia su istanza di una parte: a dare il via può essere la stazione appaltante, l'impresa o un soggetto «portatore di interessi pubblici o privati, nonché portatore di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati». Nel regolamento vengono definiti in dettaglio i contenuti dell'istanza, sia dal punto di vista formale che sostanziale. L'Autorità, una volta ricevuta la richiesta, informa le controparti e fissa un termine di dieci giorni per opporre le proprie argomentazioni. Eventualmente, le parti possono essere anche ascoltate presso l'Avcp per portare le proprie ragioni. Se, però, nel corso del procedimento arriva un ricorso davanti all'Autorità giudiziaria, tutto si blocca e viene affisato al giudice. Una volta chiusa la fase istruttoria, l'Authority emette un parere, non vincolante per le parti, al quale viene data immediatamente pubblicità.


© RIPRODUZIONE RISERVATA