Lavori Pubblici

Autorità, istruttoria sulle cauzioni

Riflettori puntati dell'Autoritá di vigilanza dei contratti pubblici sui alcuni requisiti inseriti dalle stazioni appaltanti nei bandi di gara. Requisiti che rappresentano «potenziali alterazioni» al corretto svolgimento delle gare. Ad annunciarlo è l'Authority che, si legge in una nota, «recentemente dovuto constatare come alcune d elle più note stazioni appaltanti tendano ad inserire nel bando di gara taluni requisiti in ordine alla cauzione provvisoria ed a quella definitiva, costituenti potenziali alterazioni al corretto svolgimento delle procedure di affidamento di contratti pubblici».

«La constatazione, in particolare, afferisce la prescrizione, presente nei bandi di gara, che -spiega l'Authority - limita la stipula delle usuali fideiussioni di gara alle sole organizzazioni bancarie e/o assicurative fideiubenti in possesso di un rating elevato, assegnato dalle principali imprese di certificazione internazionali. A seguito di tale prassi potrebbe essere indotta una riduzione del mercato, conseguente la difficoltá di ottemperare al requisito di cui sopra».

«Ciò a maggior ragione - sottolinea l'Autoritá - in un periodo, come quello attuale, nel quale i timori di instabilitá finanziaria hanno determinato continue revisioni verso il basso del rating di numerosi paesi europei, tra cui l'Italia, e conseguentemente di numerose imprese, bancarie e di assicurazione. In alcuni casi sembrerebbe che il rating richiesto per concedere le garanzie fideiussorie sia, addirittura, superiore a quello attualmente ottenuto dall'intero sistema Paese».

L'istruttoria conseguentemente aperta dall'Autoritá, nell'ambito dei propri poteri di vigilanza, «avrá la finalitá di contribuire al definitivo chiarimento delle ragioni delle stazioni appaltanti, nella cornice ineliminabile della corretta funzionalitá del mercato».


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