Innovazione e Prodotti

Bim per l'architettura, in Italia è record di «tool» per i professionisti

MIla Fiordalisi

L'offerta di software per le costruzioni: la mappa del Politecnico di Milano

I software Bim disponibili sul mercato italiano abbracciano in maniera integrata la gran parte delle attività proprie del contesto generale delle costruzioni. Il settore architettonico è sicuramente quello in cui si incontra il maggior numero di soluzioni. E l'offerta si concentra in particolare sulla fase progettuale del processo, assolutamente in accordo con lo spirito del Bim. È quanto emerge dalla prima indagine sugli strumenti software Bim nel mercato italiano, realizzata per «Progetti & Concorsi» dal gruppo di lavoro Innovance, coordinato da Alberto Pavan, nell'ambito del dipartimento Abc (architettura, ingegneria delle costruzioni e ambiente costruito) del Politecnico di Milano.

Obiettivo della «mappatura» (qui il riepilogo ), è quello di rendere più chiara la vasta offerta di soluzioni software rivolte al mondo delle costruzioni, ma anche a realizzare una sorta di «breviario» pronto allo uso: le tabelle in pagina mostrano le soluzioni disponibili suddivise per tipologia di utilizzo al fine di rendere più efficace ed efficiente la «lettura» dell'indagine. Quel che è emerso è che oltre alla vasta gamma di soluzioni offerte delle maggiori software house – Autodesk, Bentley, Nemetschek, Trimble, Dassault, Systemes – sul mercato esistono attori minori che propongono software specialistici utilmente integrabili all'interno di un processo Bim per l'estensione delle stesse. Tra questi si possono citare Solibri Model Checker come soluzione per la verifica progettuale di modelli Bim, la famiglia di soluzioni E-Specs per l'arricchimento informativo di modelli tramite la creazione integrata di piani di montaggio e soluzioni per la gestione e il controllo dei costi come Dprofiler, D-Rofus e Trillgence Affinity.

Nel campo della progettazione infrastrutturale da segnalare poi la famiglia di soluzioni Novapoint di Vianova Systems. Un campo di grande interesse che può trarre grandi vantaggi dall'implementazione dei processi Bim – evidenzia l'analisi – è sicuramente quello rivolto alla gestione e alla manutenzione degli immobili. Anche in questo caso si trovano sul mercato diverse soluzioni che possono essere efficacemente integrate in un processo Bim tra cui Maximo e Archibus. Fra le soluzioni su cui accende i riflettori l'indagine anche Grasshopper e Sefaira; la prima piattaforma rappresenta una soluzione per la progettazione parametrica utile nella gestione di geometrie complesse, mentre la seconda si offre come strumento di valutazione preliminare delle prestazioni climatiche e illuminotecniche dell'edificio. In Italia – sottolinea il gruppo di lavoro che ha effettuato la mappatura – si affiancano due linee di sviluppo: da un lato alcune case software come Str che sviluppano applicativi specifici in grado di affiancarsi efficacemente agli strumenti di modellazione Bim a completamento del processo di lavoro. Dall'altra alcune case come Acca Software si sono dotate di propri modellatori Bim – nel caso specifico Edificius – che, grazie poi all'integrazione con il parco software proprietario, permettono di sviluppare un processo Bim piuttosto articolato.

Come accennato è il settore architettonico a contare il maggior numero di soluzioni. Molti i prodotti, come Catia, Inventor, Generative Components o SolidWorks, che possono essere impiegati inoltre nel campo delle strutture e degli impianti. È emersa, inoltre, una grande concentrazione di soluzioni dedicate in particolare alla fase progettuale del processo: tra i principali vantaggi del Bim quello di anticipare temporalmente le fasi decisionali e quindi di focalizzare le attività proprio nella fase di progetto limitando il più possibile interventi di variante durante le fasi realizzative. Per concludere gli analisti evidenziano che alla luce della vasta gamma di strumenti offerti dal mercato, è difficile credere che la scelta per gli attori del processo edilizio possa ancora essere tra l'innovazione o il mantenimento dei processi attuali. Chiarito che il Bim – sottolineano gli analisti – è essenzialmente un concetto legato ai processi e vista la moltitudine di strumenti disponibili per l'attuazione degli stessi, è evidente come la digitalizzazione nel mondo delle costruzioni sia applicabile anche alle realtà meno strutturate e non sia un retaggio proprio solo delle società multinazionali.


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