Innovazione e Prodotti

Tende e schermi solari, dagli incentivi spinta da 160 milioni all'anno

Giuseppe Latour

Lo dicono i numeri elaborati da Unicmi, l'associazione che riunisce le industrie delle costruzioni metalliche, degli involucri e dei serramenti

Un impatto possibile da circa 160 milioni di euro all'anno. È la spinta prevista per il settore delle schermature solari per effetto delle nuove detrazioni fiscali, attivate dalla legge di Stabilità 2015. Lo dicono i numeri elaborati da Unicmi, l'associazione che riunisce le industrie delle costruzioni metalliche, degli involucri e dei serramenti in esclusiva per «Edilizia e Territorio».

La stima, elaborata dall'ufficio studi dell'associazione, parte dal fatturato medio del settore: al momento siamo a circa 340 milioni di euro di valore complessivo, 190 milioni per la parte relativa alle schermature solari (tende, oscuranti, pergotende) e 150 milioni per le zanzariere. La quota interessata da detrazioni, ovviamente, non è l'intero mercato: «Dalle nostre interviste con le aziende - spiega Carmine Garzia, coordinatore scientifico dell'Ufficio studi Unicmi – possiamo dire che una percentuale variabile tra il 30 e il 35% del mercato è data dagli incentivi». Quindi, circa 125 milioni di euro sono interessati dai bonus fiscali del Governo.

Sono numeri che considerano il fatturato all'ingrosso, quindi per ottenere i prezzi finali bisogna moltiplicare tutto per due, includendo così anche la distribuzione e l'installazione. Arriviamo così a 250 milioni di euro che, in sostanza, è quanto il cliente finale paga mediamente all'anno per schermature e zanzariere. Calcolando l'incidenza delle detrazioni per il risparmio energetico su questo valore, otteniamo quanto pesa il nuovo 65%, applicato al settore per la prima volta nel 2015: circa 160 milioni di euro in un anno.

Ancora Garzia racconta come questo denaro finirà in circolazione tra le imprese del settore. «Dobbiamo considerare alcuni fattori. Anzitutto, si può dire che l'impatto delle detrazioni sarà aggiuntivo. In sostanza, saranno sostituzioni che non sarebbero state fatte se non in pochissime situazioni. Almeno i due terzi degli interventi portati in detrazione saranno aggiuntivi». L'altra questione riguarda il modo in cui questo effetto sarà spalmato nei prossimi anni. «L'effetto di spesa aggiuntiva vale per il primo anno, successivamente ci sarà una stabilizzazione. All'inizio, quindi, sarà creata una domanda nuova, un fenomeno molto importante in una fase nella quale i consumi stentano a ripartire».

Cosa faranno le imprese con questo denaro? «La nuova redditività – dice Garzia - verrà investita, dopo un recupero iniziale, soprattutto in innovazione di prodotto. Quello che è avvenuto con i serramenti negli ultimi anni ci dice esattamente questo. In seguito al varo dei bonus fiscali, dopo un paio di anni di recupero e di stabilizzazione, sono stati aumentati gli investimenti innovazione di prodotto e in sviluppo delle reti commerciali». L'effetto positivo messo in moto dai bonus, allora, potrebbe rivelarsi vitale per far ripartire il comparto. Anche perché i produttori di zanzariere, di tende e altre chiusure tecniche vengono da due anni di perdite di fatturato comprese tra il 3 e 5 per cento. Il 65% potrebbe essere una stampella per la parte più sofferente del mercato, quella interna, visto che le esportazioni già da un po' di tempo si sono riattivate.


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