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Perforazioni, a Roma un convegno sulla nuova norma europea 16228

Con il recepimento della Norma europea 16228 sono state introdotte una serie di misure di sicurezza e disposizioni operative, che riguardano le attrezzature di perforazione.
In particolare l'attenzione del legislatore europeo si è posata sulla prescrizione di particolari protezioni degli organi rotanti con interblocco, che consentono una separazione delle parti in movimento.

Nel caso l'operatore dovesse intervenire in fase di montaggio e smontaggio delle aste, tutte le modalità di movimentazione e rotazione vengono automaticamente rallentate aumentando così le condizioni di sicurezza del lavoratore.
Per illustrare i contenuti della nuova normativa, e approfondire al contempo il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, la Fias (Federazione italiana delle Associazioni Specialistiche) e la Iatt (Italian Association for Trenchless Tecnonology) hanno promosso un evento dal titolo Sicurezza sul lavoro. Il cambiamento in atto nel settore delle opere speciali del sottosuolo. La nuova norma EN 16228, che si svolgerà martedì 28 aprile alle 14 nell'Aula Convegni dell'Istituto Superiore Anticendi a Roma.

L'iniziativa è distinta in due parti. Dopo le relazioni tecniche di Stefano Marsella, Direttore Isa, Sara Anastasi e Luigi Monica dell'Inail, Massimo Calzoni, presidente Formedil, e Massimo Rizzati, Asl Ferrara, i presidenti di Fias e Iatt, Massimo Poggio, Paolo Trombetti, il vicepresidente di SIG, Andrea Sciotti, e l'ex presidente di Agi Stefano Aversa, si confronteranno sulla applicazione della nuova norma.

Il convegno sarà concluso dalle relazioni di Giuseppe Piergari, Presidente Commissione per gli interpelli del Ministero del Lavoro, e di Massimo Guarascio, docente della Facoltà di Ingegneria della Sapienza di Roma.
Il convegno di Roma è stato organizzato contestualmente allo svolgimento di un tavolo di lavoro che ha come protagonisti Aif, Inail, Ministero del Lavoro, Ministero dello Sviluppo Economico, Confindustria, Ance, Conferenza Stato Regioni, ANIMA con il compito di redigere un documento chiarificatore delle particolari situazioni in cui risulta possibile (per mancanza di spazi operativi) derogare dalla nuova normativa.

La Fias in cifre
La Fias rappresenta almeno 300 imprese, nelle quali operano 5.000 lavoratori, per un fatturato complessivo di quasi un miliardo di euro, ed è guidata da Massimo Poggio, presidente di Aif.
La caratteristica della Fias, Federazione Italiana Associazioni Specialistiche, è quella di mettere insieme associazioni di imprese che operano nel sottosuolo e che appartengono alle Soa OS21-OS20b. La Fias è stata costituita da Aif (Associazione imprese fondazioni), Anisig (Associazione nazionale imprese specializzate in indagini geognostiche), e Anipa (Associazione nazionale idrogeologia e pozzi acqua).

Le finalità della Fias sono quelle di tutelare le imprese specialistiche che, per mantenere le loro caratteristiche, sono soggette a particolari e continui investimenti sia in attrezzature che in personale e conseguentemente in questo momento di difficoltà economica sono più a rischio delle altre; introdurre nel sistema di qualificazioni quelle modifiche necessarie a garantire una selezione basata sul reale possesso delle specifiche attrezzature e sulla presenza nell'organico di personale specializzato in possesso dei necessari attestati di professionalità; eliminare la piaga del subappalto generalizzato e ben oltre i limiti consentiti dalla vigente normativa; premiare il lavoro a discapito della mera intermediazione finanziaria con le conseguenti positive ripercussioni sulla sicurezza dei lavoratori e sulla limitazione delle infiltrazioni della criminalità organizzata.


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