Innovazione e Prodotti

Macchine movimento terra, continua il boom di vendite: +15,3% nel 2015

Alessandro Lerbini

Con la sola eccezione delle terne e dei sollevatori telescopici, per tutti gli altri settori i numeri sono largamente superiori al venduto del primo trimestre 2014

Continuano a crescere le vendite delle macchine per l'edilizia. Dopo i risultati positivi rilevati lo scorso anno, anche nel primo trimestre del 2015 si registrano dinamiche positive. Dall'inizio dell'anno sono state vendute o noleggiate 1.603 macchine movimento terra contro le 1.390 del primo trimestre 2014 con una crescita quindi del +15,3%. Dato che risulta in aumento del +42,6% anche rispetto ai primi tre mesi del 2013.

E i dati sul commercio estero dell'Istat, confermano la forte richiesta del mercato interno; le importazioni di macchine per le costruzioni in crescita per tutto il 2014 sono, in termini di valore, aumentate a fine periodo del +20,7% rispetto al 2013. E anche il valore delle esportazioni seppur a fine 2014 ancora in calo del -4,4% ha subito nell'ultimo trimestre 2014 un'inversione di tendenza registrando i primi segnali positivi.

Questo forte segnale di possibile inversione del ciclo delle costruzioni arriva dai dati del comparto delle macchine per le costruzioni, forniti dall'osservatorio vendite macchine e impianti per le costruzioni del Cresme, promosso da Federcostruzioni, Cantiermacchine-Ascomac, Ucomesa- Anima, Comamoter-Federunacoma: l'avvio di una nuova fase, "il settimo ciclo dell'edilizia", sembra essere confortato dai dati relativi al 2014 e da quelli di questa prima rilevazione del 2015.

Con la sola eccezione del settore delle terne e dei sollevatori telescopici, per tutti gli altri settori le vendite/noleggi sono largamente superiori al venduto del primo trimestre 2014.
Le macchine movimento terra tradizionali, dopo il +25,1% registrato nel 2014 rispetto al 2013, in questo primo trimestre dell'anno in corso totalizzano il +27,4% di vendite/noleggi rispetto al 1° trimestre 2014 e le 423 macchine vendute sono quasi il doppio di quelle vendute nel 1° trimestre 2013. Con la sola eccezione dei dozer che risultano in calo del -33,3% rispetto al 1° trimestre 2014, ma che rappresentano una quota davvero piccola rispetto al totale del settore, per gli escavatori cingolati l'incremento risulta essere del +50% e se per gli escavatori gommati il mercato è stabile, per le pale gommate l'incremento è del +3,8%.

Anche per i miniescavatori il dato del 1° trimestre 2015 è nettamente superiore a quello del corrispondente periodo del 2014, l'incremento che si registra è pari al +21,5%; per questo settore negli ultimi due trimestri della rilevazione i dati tornano in linea con le quantità vendute nel 2012. I miniescavatori che detengono l'87% della quota del settore crescono del +29,7% mentre il dato degli skidloaders e quello dei track loaders, ben meno rappresentativi, calano rispettivamente del -10,6% e del -20,3% rispetto al 1° trimestre 2014.

I rulli con 21 macchine vendute/noleggiate incrementano il venduto del 1° trimestre 2014 del +200,0%, ma sono le vibrofinitrici a detenere in questo 1° trimestre dell'anno il primato della variazione percentuale più alta con il +833,3%. Le 28 macchine vendute sono addirittura superiori al totale delle macchine vendute nell'intero anno 2014.

I dumper articolati che avevano chiuso il 2014 con un aumento delle vendite pari al +109,5% rispetto al 2013, anche in questo prima rilevazione del 2015 sono in aumento; le 9 macchine vendute sono il +50% di quelle vendute nel 1° trimestre 2014.
Per le terne e per i sollevatori telescopici, di contro, il primo trimestre 2015 segna una forte contrazione, ma se per le terne il -39,3% fa seguito ad un anno in cui il loro mercato era cresciuto (+13,6% nel 2014 rispetto al 2013), per i sollevatori telescopi, invece, il decremento del -58,9% delle vendite che si registra ora è solo l'ultimo dato di una tendenza negativa che si registra ormai dal 2° trimestre 2014 tanto che il 2014 si era chiuso con il -12,1% rispetto al 2013.

Un ulteriore segno positivo si registra a dicembre nelle importazioni di macchine per le costruzioni; +25% rispetto a dicembre 2013. Il totale del valore delle macchine importate raggiunge, quindi, a fine anno i 642,5 milioni di euro con un incremento del +20,7% rispetto al 2013.

Unacea
"I risultati del primo trimestre - dichiara Paolo Venturi, presidente di Unacea - confermano la tendenza già osservata lo scorso anno. Dobbiamo tuttavia ricordare che in 7 anni si è perso l'80 per cento delle vendite, dunque l'inizio di crescita cui assistiamo dev'essere opportunamente stimolata e alimentata. Per questo come Unacea continuiamo a chiedere un'azione maggiormente incisiva sul contrasto al dissesto idrogeologico di cui nel paese vi è grande e urgente necessità. Aspettiamo inoltre il piano triennale delle opere pubbliche annunciato dal nuovo ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, con la speranza che si riescano a mettere in cantiere pochi ma buoni progetti, realizzati a regola d'arte e con l'uso delle tecnologie d'ultima generazione che l'industria produce, ma che ancora non ricevono la dovuta valorizzazione".


© RIPRODUZIONE RISERVATA