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L'arredo urbano si fa smart: il Politecnico di Milano lancia la prima panchina hi-tech

Mila Fiordalisi

Materiali ecosostenibili, connessione wi-fi e sistema antifurto per il brevetto messo a punto da un team di ingegneri e designer

Antibatterica, antinquinamento e autopulente. E poi «visibile» al buio, dotata di sensori per la pioggia, un sistema antifurto e antivandalo, prese elettriche e hotspot wi-fi per la connessione a Internet. Ha un «corredo» senza precedenti la panchina hi-tech made in Italy a firma del Politecnico di Milano. Per la realizzazione dell'inedita creatura, il team di designer e ingegneri che ne detiene il brevetto ha messo in campo materiali di nuovissima generazione, totalmente ecosostenibili e riciclabili: «La panchina è rivestita da un "sandwich" di pvc espanso rivestito di tessuti unidirezionali in fibra di carbonio impregnati di resina epossidica che le conferisce sottigliezza ma nello stesso tempo robustezza e leggerezza», spiega il Politecnico di Milano. In dettaglio, la superficie è in tessuto di fibre di carbonio alluminizzato, mentre il corpo centrale è in puro carbonio a vista ed i profili sono trattati con una resina capace di assorbire la luce del sole per restituirla di notte rendendo la panchina facilmente «localizzabile». Tutta la struttura, inoltre, è trattata con biossido di titanio foto-attivo che la rende antinquinamento, autopulente e antibatterica.

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La panchina «smart» è dotata di prese elettriche, connessione wi-fi, sistema sos h24, sensore per la pioggia, sistemi antifurto e antivandalo. «Importante peculiarità della panchina intelligente – puntualizzano dal Politecnico - è la sua sicurezza a 360°: in caso di pioggia, infatti, è in grado di spegnere tutte le fonti di corrente e di lasciare attivo il solo sistema di sos, il cui servizio sarà gestito da una centrale operativa 24 ore su 24 con comunicazioni vocali bidirezionali».


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