Innovazione e Prodotti

Anac-Università di Trento: nuovo software per le gare d'appalto

Realizzare un software di facile utilizzo per le pubbliche amministrazioni per l'aggiudicazione degli appalti pubblici. È questo il primo dei progetti previsti dal protocollo d'intesa firmato fra l'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e l'Università di Trento, con l'Osservatorio di diritto comunitario e nazionale sugli appalti pubblici della Facoltà di giurisprudenza e il Dipartimento di ingegneria e scienze dell'informazione.

L'accordo prevede lo sviluppo di strumenti per l'archiviazione e il monitoraggio dei dati riguardanti l'aggiudicazione e l'esecuzione dei contratti pubblici stipulati sul territorio nazionale. Questi strumenti - secondo gli ideatori - potranno essere strategici per valutare le relazioni che intercorrono fra l'applicazione delle regole europee e il grado di efficienza economica ed efficacia dei sistemi nazionali e regionali di contrattazione pubblica.

«Gli approfondimenti finora condotti - spiega il direttore dell'Osservatorio, Gian Antonio Benacchio - sembrano indicare che nella maggior parte delle gare per l'affidamento degli appalti di servizi si utilizzi il metodo aggregativo compensatore con un sostanziale appiattimento dei contenuti contrattuali. Una prassi che può comportare riduzione della qualità, disincentivazione all'innovazione e all'evoluzione delle prestazioni, progressivo incremento del ricorso al subappalto e valorizzazione talvolta eccessiva dell'elemento prezzo. Il progetto che intendiamo portare avanti mira a perfezionare un software che metta le stazioni appaltanti in grado di utilizzare facilmente metodi alternativi, così da poter condurre valutazioni più equilibrate sul contenuto delle offerte».


© RIPRODUZIONE RISERVATA