Innovazione e Prodotti

Dal Politecnico di Milano la finestra che separa luce e calore (con un'app)

Mila Fiordalisi

L'idea, venuta al ricercatore del ThermoLab dell'ateneo meneghino, Nicola Levati, fa leva su una nuova generazione di filtri applicabili direttamente sulle vetrate

Porta la firma del Politecnico di Milano il prototipo della prima finestra "smart" in grado di filtrare in maniera selettiva il passaggio di luce e calore. L'idea, venuta al ricercatore del ThermoLab dell'ateneo meneghino, Nicola Levati, fa leva su una nuova generazione di filtri – applicabili direttamente sulle vetrate – che di fatto sono in grado di auto-regolarsi e al contempo possono essere comandati a distanza, persino via smartphone, attraverso un'apposita app, per ottimizzare la temperatura interna delle abitazioni e adattarla alle specifiche esigenze. Il sistema permette di dire addio a tapparelle, veneziane, frangisole e altri elementi di protezione dai raggi solari a tutto vantaggio dell'illuminazione naturale in estate e in inverno e a beneficio della bolletta energetica.

Il "kit", per ora solo un prototipo - ma il Polimi ha già annunciato di essere intenzionato a velocizzare la messa in produzione e in commercio della soluzione – permette anche di impostare la luminosità ideale modulando l'intensità della capacità filtrante. Ed è anche possibile utilizzare la "funzione" anti-Uv. Il tutto grazie alle nano-particelle sulla superficie vetrata che consente di abbattere fino al 50% l'irradiamento solare. Inoltre il serramento di nuova generazione è stato progettato per ottenere diverse dentellature metalliche fra un profilo plastico e l'altro – in una sorta di "sandwich" - per fare fronte alle diverse condizioni climatiche territoriali e quindi per rendere più performante la resa in termini di protezione e irradiamento.


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