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Diagnosi energetica degli edifici, operativo il software targato Enea

Mila Fiordalisi

Riqualificazione più facile grazie alla piattaforma Seas messa a punto insieme all'università di Pisa

È pienamente operativa la nuova piattaforma Seas 3.0 per la diagnosi energetica degli edifici. Dopo la fase di "rodaggio" la suite - figlia del lavoro congiunto fra l'Enea ed il Destec (Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni) dell'Università di Pisa - mette a disposizione uno strumento di semplice utilizzo, che consente di effettuare una "scansione" energetica degli edifici nonché di verificare le possibilità di contenimento delle eventuali dispersioni attraverso opportuni interventi di riqualificazione.
"Il Simplified Energy Auditing Software risponde all'attuale contesto normativo – spiega l'architetto Gaetano Fasano dell'Enea -. In particolar modo la Direttiva Europea 2012/27/EU e il DLgs 102/2014, di recepimento della direttiva, prevedono l'utilizzo della procedura di diagnosi energetica per le grandi imprese (art.8 del DLgs 102/2014) e per riqualificare gli edifici della PA e della PA centrale (artt. 4 e 5 del decreto". A differenza della "tradizionale" certificazione energetica, la procedura di diagnosi sviluppata dall'Enea e dal Distec risulta più accurata: "Tiene conto delle effettive condizioni di utilizzo dei locali e degli impianti – puntualizza Fasano - ed i fabbisogni stimati dei vari vettori energetici sono confrontati con le reali fatturazioni energetiche a carico dell'utenza".

La procedura di diagnosi energetica del Seas può essere condotta per i servizi di riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria e ventilazione meccanica (aria primaria), in edifici dotati di impianti idronici. Alcune procedure sono ottenute da opportuna armonizzazione di normative del settore, con particolare riferimento alle UNI/TS 1130parte 1,2,3 e 4. Nel calcolo è incluso anche il contributo delle eventuali fonti rinnovabili impiegate, quali pannelli solari termici, moduli fotovoltaici, pompe di calore, generatori di calore a biomassa. Ed è disponibile anche il calcolo dell'efficienza delle sottostazioni di teleriscaldamento. È inoltre possibile effettuare calcoli multi-zona, ad esempio prendendo in esame diverse utenze con impianto centralizzato e multi-generatore.
In dettaglio, la struttura del Seas è composta da due sezioni che contengono le schede di inserimento dei dati e le schede dei risultati, separate in quattro macrosezioni: anagrafica e contesto geografico; profili di utilizzo e caratterizzazione dell'involucro; impianto di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria; fatturazioni energetiche e confronti coi fabbisogni calcolati. E per una più facile applicazione del software sono stati elaborati tre "test case" per tre le destinazioni d'uso (residenziale, ufficio, scuola), in cui si procede all'audit energetico dell'edificio tipo analizzato, si confrontano i risultati ottenuti (in termini di richieste di energia primaria) con le richieste di energia calcolabili a partire dalle fatturazioni dei vettori energetici, verificando quindi l'accuratezza della diagnosi e si verificano, con analisi costi-benefici, i risparmi energetici ed economici ottenibili supponendo di eseguire una serie di interventi sul sistema edificio-impianto.


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