Innovazione e Prodotti

Bologna, al Saie 2015 debutta anche il salone della «smart house»

Massimiliano Carbonaro

Dal 14 al 17 ottobre la kermesse bolognese si arricchisce del Sie, Salone dell'innovazione impiantistica: in vetrina le novità hi-tech per la riqualificazione

Il Saie si unisce al Sie, il salone dell'innovazione impiantistica, nella nuova edizione espositiva prevista dal 14 al 17 ottobre alla Fiera di Bologna. Ma non si tratta solo del nuovo capitolo della sfida fieristica tra Milano e Bologna, ma di una scelta strategica che guarda al futuro dell'edilizia nel suo complesso. La casa è vista così come un sistema integrato tra edificio ed impianto dove la riqualificazione dell'esistente appare come l'unica soluzione per rilanciare l'intero settore.
Il Saie Smart House vuole portare in fiera tutte le novità nel comparto dalla progettistica ai software per intervenire nel recupero del patrimonio esistente e per realizzare strutture più intelligenti, sicure e sostenibili. La prima edizione di Sie, dedicato all'impiantistica civile si concentra invece sulle innovazioni della termoidraulica, della climatizzazione, delle energie rinnovabili e della domotica.
Ma non si tratta di due rassegne staccate e differenti, ma di un'unica attività espositiva che guarda al futuro delle costruzioni per il settore abitativo. Si punta all'integrazione tra edificio e impianto: "Ci sono tante idee innovative in movimento per costruire in modo diverso, in sicurezza e con nuovi materiali - ha sottolineato il presidente di BolognaFiere, Duccio Campagnoli - questa nuova edilizia che porteremo anche anche in fiera mi auguro diventerà uno dei focus sui quali investire in modo serio e insisteremo ancora con il Governo su questo punto". Scollinati i 50 anni di vita, il Saie, manifestazione nata nel 1964, pensa al futuro non solo trovando l'accordo con un altro realizzatore fieristico. Nel 2014 il Saie aveva organizzato il Saie Environment dell'ingegneria, del territorio e delle nuove reti da realizzare per la riqualificazione del territorio.

Nella nuova edizione del 2015 invece sarà un Saie Smart House dedicato alla casa come ambiente gradevole. Tornano i centri di ricerca italiani con gli interventi dei principali docenti del settore, dal Politecnico di Milano all'Università di Bologna, con un'area dedicata alla ricerca. Poi ci sarà il Saie Accademy con attività di formazione e aggiornamento per i professionisti. La nuova idea di Saie forse nasce dopo il drammatico terremoto del 2012 in Emilia Romagna e di come poi le imprese e le persone hanno reagito alla tragedia. È il momento della certificazione energetica, dei nuovi materiali, della riqualificazione dell'esistente, ha sottolineato Campagnoli: "Ora bisogna pensare allo sviluppo fatto non di chiacchiere e buoni propositi, ma con un progetto per una nuova edilizia riqualificata, innovativa tecnologicamente che dovrebbe tornare ad essere un obiettivo su cui investire". Nuove tecnologie vogliono dire macchine per costruire in 3D sia che si tratti di muri in acciaio o di calcestruzzo. Fabbriche digitali centralizzate in cui la realizzazione è distribuita nelle singole aziende dove i prodotti vengono anche assemblati. Oppure vernici speciali capaci di autoripararsi una volta che si rovinano, ma anche tutte le soluzioni per la chiusura dell'involucro edilizio e la sicurezza insieme all'automazione legate all'abitare. Giuseppe Nardella presidente di Tecniche nuove e Senaf Mestiere fieristico (società che organizza eventi espositivi soprattutto legati all'impiantistica e alla logistica) sottolinea che "il Sie vuole fare comunicazione fieristica ma non come un prodotto da vendere. La fiera di domani sarà una fiera di innovazione. Per una casa nuova che ha la possibilità di essere integrata in tutti i sistemi che ruotano intorno al saper vivere, considerando – continua – che tutti i sistemi impiantistici devono entrare nella costruzione contemporanea. Fondamentale è il progetto perché la costruzione diventi qualcosa di nuovo in un ambiente abitabile".

Il direttore scientifico di Saie Smart House, Robert Lantschner ha sottolineato come la crisi "ci permette di rinascere e cambiare. Il Saie deve pensare ai prossimi cinquanta anni e recuperare l'esistente sarà l'impresa degli anni a venire. Il concetto espresso da questa fiera guarda anche al contesto perché è poco intelligente lavorare per scaldare e raffreddare una casa mandano i nostri soldi ai Paesi produttori di petrolio. Questo format di Smart House vuole essere il catalizzatore di una nuova era". C'è bisogno di una manifestazione così concepita secondo Luca Turri vice presidente di Federcostruzioni: "Il punto di snodo di questa fiera è riuscire a invertire l'andamento negativo del settore. Presentare insieme Saie e Sie rappresenta un formidabile mezzo di promozione per l'intero comparto. Ma è necessario che anche il mondo politico si convinca che senza la ripartenza di questo settore non ci sarà ripresa". Per Luca Dondi di Nomisma la crisi, che non ha ancora terminato i suoi effetti, ha modificato completamente il mondo delle costruzioni. "Si è chiusa una fase – ha commentato – in cui a dominare era l'offerta. Ora è la domanda a guidare l'offerta con l'elemento centrale rappresentato dai fabbisogni. Mentre il settore della nuova costruzione andava in crisi, quello della manutenzione cresceva, e questo è un segnale che va assecondato. Per questo ritengo che la scelta del Saie sia corretta. Visto che sempre più gli investitori guardano alla qualità edilizia e alle prestazioni energetiche come elementi discriminanti del mercato".


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